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Abruzzo, due anni fa la vittoria di Marsilio alle elezioni regionali

Due anni dalle elezioni regionali in Abruzzo, con la vittoria di Marco Marsilio.

Due anni dalle elezioni regionali in Abruzzo, con la vittoria di Marco Marsilio.

Iniziò con la candidatura e la conseguente elezione in Senato dell’allora presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso. L’incompatibilità tra le due cariche, spinse alle dimissioni l’ex presidente e portò quindi alle elezioni anticipate, seppur di poco; di lì a breve, infatti, la X legislatura si sarebbe conclusa comunque. Dalle dimissioni rassegnate a metà agosto, quindi, quasi sei mesi di intensa campagna elettorale che vide fronteggiarsi gli allora consolidati schieramenti di centrosinistra, centrodestra e M5S, oggi tutti politicamente un po’ più fluidi, almeno a livello nazionale.

Vento in poppa per il centrodestra, forte di sondaggi a senso unico che ne davano sostanzialmente certa la vittoria. Al tavolo nazionale, l’aveva spuntata FdI, che aveva quindi candidato l’allora senatore Marco Marsilio. Il centrosinistra insieme ad alcuni movimenti civici, conscio della difficile sfida, aveva messo sul tavolo la candidatura di un “pezzo da novanta” come Giovanni Legnini, che in effetti riuscì a far recuperare gran parte dell’ampio divario che divideva i due schieramenti, senza però riuscire a fare il sorpasso. Della partita, anche Sara Marcozzi al secondo tentativo con il M5S.

Regione Abruzzo, le elezioni del 10 febbraio e la lunga notte dello spoglio.

Il giorno delle elezioni, l’affluenza alle urne si fermò al 53,11%, oltre 8 punti percentuali in meno rispetto alla precedente consultazione. Le testate giornalistiche si preparavano ad affrontare la lunga notte dello spoglio nella sede della Regione a Palazzo Silone, negli spazi messi a disposizione per la stampa. L’emergenza Covid 19 era ancora solo materiale per film catastrofistici. Per IlCapoluogo.it interviste, commenti, contributi, mentre la notte si allungava in attesa di risultati più o meno indicativi. La forbice delle preferenze tra centrosinistra e centrodestra si allargava e si restringeva, senza mettere mai in discussione quella che sarebbe stata la vittoria del centrodestra.

Il centrodestra si presentava con 5 liste: Fratelli d’Italia – Marsilio Presidente, Lega Salvini Abruzzo, Forza Italia, Azione Politica, UdC-DC-IDeA. Ben otto invece le liste (che si rivelarono un boomerang nel momento dell’assegnazione dei seggi) per il centrosinistra: Legnini Presidente, Abruzzo in comune, Centristi per l’Europa-Solidali e Popolari per Legnini, Progressisti con Legnini-Sinistra Abruzzo-LeU, Avanti Abruzzo-Italia dei Valori, Abruzzo insieme-Abruzzo Futuro, Partito Democratico, +Abruzzo-Solidale Liberale Popolare Sostenibile con Legnini. Classica lista singola, invece, per il M5S.

Elezioni regionali 2019, i risultati.

Senza grosse sorprese, vinse il centrodestra con il candidato Marco Marsilio, raccogliendo il 48,03% (con 299.949 voti). Giovanni Legnini riuscì a far recuperare al centrosinistra gran parte dello svantaggio, ma si fermò al 31,28% (con 195.394 voti), mentre Sara Marcozzi con il M5S si fermò al 20,20% con 126.165 voti.

Per il centrodestra, grande exploit della Lega, che con il 27,63% conquistò ben 10 seggi; 3 Forza Italia (con il 9,04%), 2 FdI (con il 6,48%), 1 Azione Politica (con il 3,24%) e 1 UdC, DC e IDeA (con il 2,88%).

Per il centrosinistra, che ha pagato la frammentazione delle liste, solo 5 seggi: 3 per il PD, 1 per Legnini presidente e 1 per Abruzzo in Comune.

Sette seggi, invece, per il M5S.

Risultarono quindi eletti per il centrodestra Marco Marsilio,  Pietro Quaresimale, Emanuele Imprudente, Emiliano Di Matteo, Nicola Campitelli, Vincenzo D’Incecco, Antonio Di Gianvittorio, Nicoletta Verì, Manuele Marcovecchio, Angelo Simone Angelosante, Sabrina Bocchino, Lorenzo Sospiri, Umberto D’Annuntiis, Mauro Febbo, Guido Quintino Liris, Guerino Testa, Roberto Santangelo, Marianna Scoccia. Per il centrosinistra Giovanni Legnini,  Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli, Americo Di Benedetto e Sandro Mariani. Per il M5S Domenico Pettinari, Sara Marcozzi, Pietro Smargiassi, Francesco Taglieri Sclocchi, Giorgio Fedele e Marco Cipolletti.