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L’Aquila, il Comune acquista immobili strategici con le risorse delle case equivalenti

L'Aquila, al via operazione di permuta in centro: le numerose case equivalenti verranno cedute in cambio di immobili di pregio, per creare luoghi funzionali a uso di tutta la comunità. L'intervista al vice sindaco Raffaele Daniele dopo l'approvazione della delibera.

Il Comune dell’Aquila acquista immobili di pregio, con le risorse della vendita delle case equivalenti. Così L’Aquila diventa più bella e fruibile.

Un progetto che valorizzerà il tessuto urbano della città dell’Aquila. Già approvata la delibera.

“È stato un lavoro di squadra molto intenso, in particolare dell’assessore Fausta Bergamotto. Abbiamo approvato una delibera che ci consentirà di acquisire immobili strategici, presenti in città, dando in cambio gli appartamenti ceduti nel post sisma”, spiega il vice sindaco Daniele.

Per immobili di pregio si intendono tutte quelle strutture dal valore artistico, simbolico e architettonico, a cui è stata già ridata nuova vita, successivamente al sisma del 6 aprile 2009. Tra questi, le Cancelle, le caratteristiche botteghe del ‘400 in Piazza Duomo. E ancora, il palazzo delle Poste o quello che ospitava l’ex Inps.

“Parliamo di immobili che oggi, in una visione futura legata al territorio, hanno un ruolo strategico sia dal punto di vista estetico che funzionale. Luoghi che potrebbero diventare fruibili ed essere trasformati, ospitando sale convegni, mercati coperti e così via”.

Sono circa 500 le case equivalenti di cui dispone oggi il Comune. “Come amministrazione dobbiamo proteggere i cittadini che nel post sisma hanno fatto investimenti sul territorio. Mettere sul mercato adesso questi edifici significherebbe deprezzare le abitazioni e abbattere il valore del patrimonio immobiliare ad uso abitativo”.

Da qui la decisione della permuta: “A parità di immobili presenti, senza costruirne o venderne altri, si ottiene qualcosa di utile per la comunità”.

“La delibera risponde a un duplice obiettivo. Da una parte L’Aquila sarà una città più efficiente – permettendo ai cittadini di usufruire di immobili di pregio che, in mano ai privati, non sarebbero potuti essere nella disponibilità di tutti – dall’altra parte, si valorizzerà l’aspetto estetico cittadino”

Il prossimo passo sarà la pubblicazione del bando.

Nell’annunciata operazione di permuta verranno immessi sul mercato gli edifici di proprietà – le numerosissime abitazioni equivalenti acquisite in seguito al sisma –  per ottenere in cambio stabili strategici per il Comune, accorpati in tre categorie: immobili per uso ufficio o per ricovero di automezzi di servizio, officina meccanica e uso magazzino; immobili per finalità di ricomposizione e razionalizzazione della proprietà pubblica; e, infine, gli immobili di interesse storico, artistico, architettonico,

Le Cancelle, da botteghe commerciali a museo

Possibile nuova veste, allora, per le Cancelle in Piazza Duomo. Potrebbero diventare la sede di un Museo permanente dedicato alla Perdonanza Celestiniana, Patrimonio Immateriale Unesco.

Le Cancelle: la storia del primo centro commerciale del capoluogo

“Le Cancelle” è il nome con cui si indicavano le minuscole botteghe sorte lungo il perimetro della piazza Grande, già piazza del Mercato: l’attuale piazza Duomo.

Sono uno dei gioielli architettonici custoditi nel cuore storico dell’Aquila e riportati al loro antico splendore dopo la furia distruttrice del sisma. Un monumento storico, ma “nascosto”, tanto che i più giovani non hanno memoria di questo pezzo di storia aquilano.

Durante il periodo di Natale, proprio per renderlo visibile, il palazzo è stato illuminato

Natale, anche le Cancelle si vestono di luce

Del restauro delle Cancelle si è occupato lo studio di architettura di Giuseppe Cimmino. L’edificio è vincolato sono nella parte esterna: le pietre furono riadattate su un edificio già esistente.

Gli esterni hanno un valore artistico e architettonico non indifferente. Il restauro post sisma è stato operato in termini di consolidamento, miglioramento sismico e minuzioso restauro, di concerto con l’architetto Marsili e con la Soprintendenza.

“La luce come strumento per raccontare l’architettura di uno dei monumenti più apprezzati e visitati del capoluogo, che torna a nuova vita nel suo massimo splendore“, ha detto l’architetto Giuseppe Cimmino,

Nella conformazione originaria al piano terra c’era il negozio che, oltre alla porta, aveva uno spazio per l’esposizione della merce. Nel retrobottega, invece, una scala conduceva ai piani superiori. La facciata è caratterizzata da una serie di aperture collegate da archeggiature a tutto sesto e a sesto ribassato.

Le Cancelle, alla scoperta del cuore commerciale del XV secolo

Le Cancelle, tra storia e leggenda: perché fu spostato il mercato

Era la fine del ‘700 quando arrivò a L’Aquila il giovane re di Napoli, Ferdinando IV di Borbone, che soggiornò nel palazzo Vescovile. La sua permanenza all’Aquila, secondo alcuni racconti, venne turbata dai miasmi che provenivano proprio dalle vicine Cancelle del Pesce. All’epoca, infatti, ospitavano il mercato del pesce di fiume, di mare e di lago, insieme ad altri generi alimentari. Il re allora concesse a monsignor Gualtieri il permesso di richiedere lo spostamento dei locali in un altro posto.

A differenza di quanto accaduto molti anni, oggi le Cancelle non recano disturbo ad alcuno. Tutto il contrario. Sono rientrate a pieno titolo in quei monumenti chiave del capoluogo da salvaguardare, preservare e destinare a una nuova vita.