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Sulmona, Punto Nascita e sanità depotenziata: l’urlo di protesta delle aree interne foto

Chiusura Punto nascita, servizi di prossimità carenti, pediatra una volta a settimana, ospedale in emergenza. A Sulmona in scena la protesta di più territori contro il depotenziamento della Sanità.

La chiusura del Punto Nascita è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Piazza calda quella di Sulmona, davanti all’Ospedale SS. Annunziata, dove questa mattina è andato in scena in sit-in della CGIL di protesta contro il depotenziamento della sanità della Valle Peligna e non solo.

Più territori hanno fatto sentire la loro voce. Valle Peligna, Subequana, amministratori, sigle sindacali e cittadini hanno voluto manifestare contro “un depauperamento dei servizi sanitari che va avanti ormai da troppo tempo”.

Presente alla protesta anche il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, che più volte ha invocato interventi della Regione a sostegno della Sanità peligna, arrivata ad affrontare l’emergenza Covid già piegata da numerose problematiche interne.

Oltre a Sulmona, Acciano, Gagliano Aterno, Castelvecchio Subequo, Molina Aterno, Secinaro, Goriano Sicoli, Pacentro, Pescocostanzo, Cansano, Campo di Giove. Sono diversi i sindaci e gli assessori accorsi a manifestare. Abbiamo ascoltato, in rappresentanza dell’intero territorio subequano, Luca Santilli, primo cittadino di Gagliano Aterno.

manifestazione protesta punto nascita sulmona

Quello subequano, lo precisiamo, è un territorio coinvolto direttamente nelle decisioni che riguardano l’ospedale di Sulmona e gravato dai cronici problemi delle aree interne, anche e soprattutto sul fronte della penuria dei servizi sanitari.

“Siamo qui per manifestare contro la continua riduzione dei Servizi sanitari di prossimità. Parliamo dei Distretti Sanitari di Base, dei Medici di Medicina Generale che tardano ad essere rimpiazzati. La Valle Subequana nello specifico – ha sottolineato Santilli ascoltato dalla nostra redazione – sta combattendo un’altra accesa battaglia da tempo. Noi abbiamo il pediatra a disposizione una sola volta a settimana. Una situazione che va avanti da un anno e mezzo ormai”.

La grande denuncia alla base della protesta di oggi è l’impoverimento generale del Sistema Sanitario nelle aree interne, con riferimento particolare a Sulmona e al suo circondario. La chiusura del Punto Nascita è l’ennesima mazzata, l’ultima nell’ordine cronologico, a un sistema già penalizzato nel tempo.

Chiediamo alla Regione e all’Azienda Sanitaria di intervenire. Ricordiamo che, nel periodo più buio e complesso dell’emergenza Covid, noi sindaci siamo stati lasciati soli“, continua Santilli. “E pensiamo a tutto ciò che abbiamo dovuto affrontare senza sostegno alcuno. Basti sottolineare che non ha funzionato neanche il Sistema di comunicazione dati da parte della Asl per non parlare dei problemi oggettivi che hanno caratterizzato i singoli ospedali”.

“Oggi siamo qui per difendere i diritti e gli interessi dei nostri cittadini. Questi servizi sono fondamentali per la tutela del territorio. Non scopriamo nulla di nuovo, ma denunciamo problemi che attanagliano la nostra Sanità da troppo tempo.