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Velino, si continua a cercare: 40 soccorritori e un Georadar 3D in azione

Velino, le ricerche continuano. Da domani, domenica 7 febbraio, previsto un peggioramento meteorologico. Trasportato in quota un Georadar 3d per mappare il terreno dell'area di ricerca.

Si spera possa essere quella di oggi la giornata decisiva per le ricerche dei 4 dispersi sul Velino. Sono ormai quasi due settimane che si continua a cercare: portato in quota un Georadar 3D, che acquisisce le immagini del sottosuolo in tempo reale, fino a molti metri di profondità.

Un’altra tecnologia al servizio dei soccorritori, che proseguono incessantemente ormai da 14 giorni le attività di ricerca dei 4 avezzanesi dispersi, Tonino, Valeria, Gianmarco e Gian Mauro. Ieri è stato il giorno del telerilevamento aereo con sensori iperspettrali: “si stanno ancora analizzando i risultati ottenuti dalla tecnologia utilizzata”, spiegano alla redazione del Capoluogo dal Soccorso Alpino e Speleologico, dal campo base di Forme per coordinare le ricerche, insieme a tutte le altre forze impegnate nella lunga operazione di soccorso.

Il Georadar 3D, che utilizza la tecnologia Step Frequency, permette di mappare il sottosuolo in tempi relativamente brevi. “È già in funzione. È stato trasportato in quota per le operazioni di mappatura dell’area di ricerca, viene mosso facendo strisce verticali sul terreno. Anche oggi si continua ad agire nell’area di Valle Majelama e Valle Genzana, con circa 40 soccorritori elitrasportati dall’Elicottero dei Vigili del Fuoco. Il tempo è buono, ma già da domani si prevede un peggioramento. Speriamo di riuscire ad ottenere risultati concreti nella giornata di oggi”.

Per l’utilizzo del Georadar l’ideale sarebbe stato applicarlo a un mezzo meccanico, per poi scansione il terreno. A causa, tuttavia,  dell’instabilità dello stesso terreno – aumentata anche dal rialzo termico che accresce il rischio di valanghe – si è deciso di utilizzare questa strumentazione tecnologica in maniera diversa.

In quota sempre attiva la squadra sentinella per monitorare la situazione, a tutela del lavoro dei soccorritori.

Questo tipo di apparecchiature non sono state utilizzate prima sia per non inquinare l’area in cui, in tutti questi giorni, hanno lavorato le unità cinofile (oggi assenti), sia perché il Protocollo da Valanga prevede in prima battuta l’intervento di: cinofili, personale tecnico e, via via, l’utilizzo di diverse strumentazioni, come quelle portate in questi ultimi giorni sul Velino.

Dei dispersi ancora nessuna traccia. Anche i segnali dati mercoledì dall’Antenna Recco hanno dato riscontro negativo ai successivi controlli approfonditi.

Velino, nessun segnale rilevante dall’antenna Recco: interdette le aree di ricerca

Continua l’angoscia di un territorio intero per Tonino, Valeria, Gianmarco e Gian Mauro. Un pensiero costante che riempie la loro città.

striscione per i dispersi

Velino, la nota della Protezione Civile sul Georadar 3D

Nell’ambito delle attività di ricerca dei quattro dispersi sul Monte Velino, la Protezione civile della Regione Abruzzo ha coinvolto la società Codevintec Italiana, azienda specializzata in strumentazioni ad elevato contenuto tecnologico per le scienze della Terra e del Mare. La strumentazione impiegata, già in azione dalle prime ore di questa mattina, è un particolare georadar capace di restituire in 3D, in tempo reale, l’accumulo valanghivo scandagliato fino a diverse decine di metri di profondità.

L’operazione, resa ulteriormente complessa dalle difficili condizioni ambientali in quota, è stata messa in opera attraverso il coinvolgimento di tutte le forze in campo: 9° Reggimento Alpini, Corpo nazionale del Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco e Forze di Polizia.

La società Codevintec, presente già dal primo pomeriggio di ieri con quattro operatori, presterà questa attività a titolo gratuito.

Velino, il 3D-Radar si basa sul principio di funzionamento dei classici Georadar, con importanti innovazioni.

Innanzitutto una serie di 20 antenne mostra i dati in 3D in tempo reale. Inoltre, grazie all’uso della più ampia gamma di frequenze (200MHz – 3 GHz) si ottiene la massima definizione associata alla massima penetrazione. Di fatto il limite di utilizzo è rappresentato solo dalla condizione della superficie di lavoro, potendo rilevare anche ad elevate velocità di traino (oltre 100 Km/h). “I risultati ottenuti – afferma Andrea Faccioli, direttore commerciale di Codevintec Italiana – sono simili a quelli ottenuti da una TAC sul corpo umano, consentendoci di identificare in tempo reale elementi anche nelle loro forme”.