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Ricerche Velino, 1500 mq scandagliati dal Radar 3D: ora l’incognita è il meteo

Conclusa un'altra lunghissima giornata di ricerche sul Velino, purtroppo ancora priva di novità di rilievo. Si analizzano i risultati del Radar 3D utilizzato oggi per mappare l'area di ricerca.

Conclusa un’altra lunghissima giornata di ricerche sul Velino, purtroppo ancora priva di novità di rilievo. Ci vorrà almeno qualche ora per analizzare i risultati del Radar 3D utilizzato oggi per mappare l’area di ricerca. Ora l’incognita è il meteo.

Allerta gialla in Abruzzo, domani con molta probabilità – se il tempo non sarà buono come sembra dalle previsioni – i soccorritori non riusciranno a salire in quota. Troppo rischioso l’elitrasporto: si andrebbe incontro all’impossibilità di far rialzare in volo l’elicottero per tornare a prendere i soccorritori e trasportarli di nuovo a valle, in caso di eventuali peggioramenti atmosferici nel corso della giornata. In corso la riunione operativa al campo base di Forme.

Generico febbraio 2021

Un’incognita meteo ed un probabile cattivo tempo che ostacoleranno le ricerche per i prossimi 3 giorni, stando sempre alle previsioni del tempo. Oggi hanno operato circa 40 soccorritori in quota, con l’ausilio del Radar 3D che ha proceduto ad una mappatura completa dell’area di ricerca. Adesso si dovranno analizzare i dati.

Nessuna notizia, per ora, delle risultanze fornite dal telerilevamento di ieri, venerdì 5 febbraio. I dati sono tuttora in fase di analisi per cercare di localizzare la posizione degli escursionisti, che hanno fatto perdere le proprie tracce ormai da domenica 24 gennaio.

Di seguito il video che mostra l’utilizzo del Radar 3D, la nuova tecnologia utilizzata oggi per cercare di dare una svolta alle ricerche di Tonino, Valeria, Gianmarco e Gian Mauro.

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Dall’alba di stamane il solito nutrito numero di soccorritori ha raggiunto in elicottero l’area di ricerca a quota 1800 m. di Valle Majelama per la ricerca fatta spalla–spalla per trovare anche il minimo indizio che possa ricondurre alla presenza di persone sotto la spessa coltre di neve.

Oltre a loro, nella giornata di oggi, si è aggiunto al dispositivo di ricerca un innovativo sistema di rilevamento del sottosuolo, messo a disposizione dalla Ditta Codevintec di Milano, unitamente a tre operatori specializzati. 

Lo strumento, leggero e non ingombrante, che oggi ha scandagliato una superficie di circa 1500 mq, è fatto scivolare sul manto nevoso da un sistema meccanico messo a disposizione dal 9° reggimento Alpini di L’Aquila, e grazie all’emissione nello spesso manto nevoso d’impulsi radio a diverse frequenze, riesce a individuare le varie forme eventualmente presenti al suo interno.

Per effettuare l’operazione in quota è stata esaminala la possibilità di utilizzare motoslitte o quad dei Vigili del fuoco, ma le condizioni dello scenario non consentivano di poter utilizzare tali mezzi in sicurezza. 

È stata quindi proposta dagli stessi VVF la possibilità di utilizzare un sistema di traino con verricello meccanico. 

Tale soluzione tecnica è stata sperimentata nella giornata di ieri con il personale della Ditta Codevintec e le unità specializzate del 9° reggimento Alpini di L’Aquila presso il vicino interporto di Avezzano: le operazioni si sono protratte fino alla tarda serata.