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Velino, si scansiona l’area con il Sonar Recco: operatori in quota dal primo pomeriggio

Partito un nuovo giorno di ricerche sul Velino. Di nuovo in azione il Sonar Recco, traportato da un elicottero dei Carabinieri. I soccorritori saranno trasportati in quota dal primo pomeriggio.

Partito un nuovo giorno di ricerche sul Velino. Di nuovo in azione il Sonar Recco, traportato da un elicottero dei Carabinieri. I soccorritori saranno trasportati nel primo pomeriggio.

L’aggiornamento sullo stato delle ricerche dei quattro dispersi sul Monte Velino, dal Posto di Comando Avanzato del 3 febbraio. È prevista per l’intera mattinata di oggi la scansione dell’area di ricerca con “sonar Recco”, il dispositivo di rilevamento, trasportato da un elicottero dei Carabinieri, in grado di rilevare anche piccoli oggetti metallici.

Queste le prime immagini del Sonar in azione, fornire dal Soccorso Alpino e Speleologico.

Per questo motivo le operazioni di ricerca da terra riprenderanno regolarmente nel primo pomeriggio, in quanto non possono eseguirsi contemporaneamente al sorvolo.

Nella giornata di ieri sono state pianificate dai Vigili del fuoco, anche le operazioni di recupero del battipista, sganciato per motivi di sicurezza durante il trasvolo in elicottero verso l’area di lavoro.
Oggi gli uomini dei vigili del fuoco con l’ausilio di elicotteri inizieranno le operazioni di rimozione del mezzo.

Dall’arma dei Carabinieri le immagini delle operazioni in quota eseguite ieri sul Velino

Circa 40 persone elitrasportate nella zona della valanga tra Valle Majelama e la Sella del Bicchero, nella giornata di ieri. Tre squadre a piedi a perlustrare la parte più bassa di Valle Majelama, Valle Genzana e le creste montane lungo il versante battuto.

Ancora nessuna traccia degli escursionisti dispersi, nonostante le ricerche continuino incessantemente, approfittando anche del bel tempo. 40 gli uomini saliti a bordo dell’elicottero dei Vigili del Fuoco, per continuare a sondare il perimetro della valanga. Le tre squadre a piedi, invece, si sono divise per cercare su più fronti e controllare anche zone contigue ai sentieri principali, ipotizzando che i 4 escursionisti possano aver sbagliato strada, a causa delle cattive condizioni meteo di domenica 24 gennaio.