Quantcast

Gran Sasso, cabinovia Scindarella – Fossa di Paganica: il Comune dell’Aquila richiede i fondi

Il Comune dell'Aquila chiede alla regione di rimodulare i fondi della LR 44, per la realizzazione della cabinovia Scindarella - Fossa di Paganica.

Gran Sasso, la svolta potrebbe essere rappresentata dai fondi provenienti dalla legge regionale 44, per la realizzazione della cabinovia Scindarella – Fossa di Paganica.

Gran Sasso, il Comune chiede alla Regione la rimodulazione dei fondi lr 44 per realizzare cabinovia Scindarella-Fossa di Paganica.

Fermi da 17 anni in Regione, 3 milioni di euro della legge 44 del 2004 saranno utilizzati per potenziare gli impianti sciistici di Campo Imperatore, in particolare per la costruzione della cabinovia di collegamento tra la Fossa di Paganica e Monte Scindarella.

Il Comune dell’Aquila ha, infatti, ricevuto riscontro positivo alla proposta avanzata dal sindaco Pierluigi Biondi circa la rimodulazione delle risorse, attualmente destinate alla realizzazione dell’impianto per il collegamento tra la base e la cima di Monte Cristo, per dirottarle sul nuovo e più funzionale progetto. Il Dipartimento Infrastrutture e trasporti della Regione Abruzzo ha espresso una prima condivisione e ha richiesto tutta la documentazione al fine di avviare una istruttoria tecnica relativa al progetto.

“La volontà è quella di completare almeno il collegamento con mezzi a fune tra la funivia, le Fontari, dove dal 2017 è entrata in funzione la nuova seggiovia esaposto, il Monte Scindarella e la Fossa di Paganica in maniera tale da realizzare una parte importante del piano d’area, risalente ormai al 2004. – spiega il sindaco Biondi che ha firmato l’istanza indirizzata alla Regione – Per questo abbiamo prospettato, ricevendo una prima condivisione dell’idea, che i 3 milioni vengano riprogrammati e destinati a questo intervento per cui sono previsti ulteriori finanziamenti derivanti dalla delibera Cipe 135 del 2012 e dalla rimodulazione di fondi ReStart già approvata a maggio dal Comitato interministeriale per lo sviluppo economico”.

Il costo complessivo delle opere è di circa dieci milioni di euro e consentirebbero, oltre che una fruizione dell’impianto sia nella stagione invernale sia in quella estiva, l’evacuazione in caso di emergenza, di inutilizzo della funivia o di isolamento per eccezionali condizioni metereologiche, di tutti gli utenti presso le strutture a nord verso la Fossa di Paganica, raggiungibile attraverso la strada statale 17.

Il rilancio della montagna aquilana non può prescindere da azioni strategiche, come la valorizzazione e degli impianti e delle strutture esistenti. A tal proposito abbiamo richiesto e ottenuto dal Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche di gestire direttamente come Comune, in qualità di stazione appaltante, i lavori per la ristrutturazione dell’albergo di Campo Imperatore: già questa mattina si svolgerà un sopralluogo per la validazione del progetto per il quale contiamo, se non ci saranno problemi di natura tecnica, di procedere in tempi rapidi per l’assegnazione dell’appalto” conclude il primo cittadino.