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Dispersi sul Velino, nessuna traccia rilevante nella zona bonificata dal sonar

MASSA D'ALBE - Dopo le verifiche del caso, nessuna traccia rilevante è stata registrata nella zona bonificata dal sonar con tecnologia Recco.

MASSA D’ALBE – Dopo le verifiche del caso, nessuna traccia rilevante è stata registrata nella zona bonificata dal sonar con tecnologia Recco.

Ancora nessuna notizia, purtroppo, dei quattro dispersi sul Monte Velino, Tonino Durante, Gian Mauro Frabotta, Valeria Mella e Gianmarco Degni.

Una cosa però ormai è chiara: nella zona bonificata dal sonar con tecnologia Recco proveniente dalla Valle D’Aosta non ci sono dispersi. La tecnologia utilizzata ha permesso di escludere la presenza dei dispersi nelle zone limitrofe a quella principale, dove si sta già operando, così i soccorritori non dovranno “deviare” dal percorso inizialmente stabilito, a dimostrazione che la prima intuizione rispetto al luogo delle ricerche era corretta. Il lavoro non è stato certo facile. Intanto l’elicottero dei carabinieri ha dovuto scandagliare le zone limitrofe in condizioni meteo facilmente variabili, come d’altra parte dimostrato nell’imprevisto accaduto  in precedenza al trasporto del battipista, che è stato sganciato in zona sicura dall’elicottero dei vigili del fuoco per evitare pericoli inutili.

Monte Velino, il battipista si sgancia dall’elicottero e precipita sulla montagna

Inoltre, come spiegato a IlCapoluogo.it dal Soccorso Alpino Nazionale, interpretare i segnali della tecnologia Recco non è semplicissimo, in quanto non ci sono valori assoluti, ma oscillazioni da interpretare, senza contare che abitualmente, quando si utilizza il sonar, si captano numerosi metalli come filo di ferro e altri piccoli oggetti che nulla hanno a che vedere con i dispersi.

Nel caso specifico delle ricerche sul Velino, infatti, confermano dal Soccorso Alpino, il sonar ha fatto rilevare alcune oscillazioni sospette che sono state verificate, ma senza esito rispetto ai dispersi.

Non resta quindi che proseguire le ricerche nel luogo subito indicato, nell’area di Valle Majelama che incrocia la Sella del Bicchero, “perché le ricerche portano lì e lo dimostrano le auto parcheggiate sotto la Valle e le orme che poi si interrompono proprio in quell’area, la stessa interessata dalla valanga”, come aveva già spiegato Daniele Perilli, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo.

Intanto, le buone condizioni meteorologiche di oggi hanno permesso ai soccorritori di raggiungere in elicottero la quota di ricerca nella Valle Majelama del Monte Velino per proseguire le ricerche dei dispersi. Prima sono partite delle squadre di terra del Soccorso Alpino che sono salite in quota con gli sci e si stanno concentrando sull’area di Valle Majelama nel tratto che incrocia la Sella del Bicchero, perlustrando anche tutti i canali, già oggetto di ricerche nei giorni scorsi. Successivamente nella mattinata sono partite altre squadre di terra del Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza, impegnate a scandagliare l’area di Valle Genzana, un po’ più in basso rispetto al luogo interessato dalla valanga. Nella tarda mattinata le migliorate condizioni meteo e la visibilità buona hanno inoltre consentito agli elicotteri di decollare e trasportare in quota altre squadre del Soccorso Alpino, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, della Polizia, dell’Esercito, dei Vigili del Fuoco. Si cerca nella Valle Majelama con l’ausilio di 3 sonar Recco manuali.

È fissata per oggi pomeriggio in Prefettura a L’Aquila la riunione in presenza, con tutti i Corpi coinvolti nelle ricerche, per decidere come proseguire. Si valuterà anche un nuovo impiego del sonar Recco a bordo dell’elicottero dei Carabinieri, ex Forestali. Questo elicottero per le sue caratteristiche tecniche risulta infatti particolarmente indicato per l’utilizzo del sonar Recco, che rileva la presenza di metalli (cellulari, chiavi, placche degli indumenti da alpinista) anche a profondità importanti.