Dispersi Velino, terza giornata di ricerche: riunione notturna per decidere come procedere

Dispersi Monte Velino, anche con il buio si lavora al campo base di Massa d'Albe. La cronaca della 3' giornata di ricerche.

Dopo ore di fermento si chiude anche questa giornata di ricerche dei quattro escursionisti dispersi sul Monte Velino.

Tre giorni di attesa per la sorte dei quattro escursionisti di cui non si hanno notizie da domenica scorsa.

Una terza giornata di ricerche diversa al campo base di Forme a Massa D’Albe. L’apprensione palpabile dei soccorritori e l’angoscia dei familiari restituiscono tutta la dimensione umana del dramma.

Centinaia i soccorritori che senza sosta stanno continuando a cercare. Ieri a quest’ora le attività erano terminate intorno alle 17,30 adesso, i soccorritori stanno cercando di capire come organizzare le attività per domani.

Tonino Durante, Gian Mauro Frabotta, Valeria Mella e Gianmarco Degni erano usciti per un’escursione domenica, quando una valanga ha invaso un canale per circa 2/300 metri, nella Valle Majellama, sotto Colle del Bicchero.

I soccorritori sono partiti proprio da lì, dalla zona della valanga, basandosi anche sulle coordinate date da chi li aveva sentiti prima dell’escursione e aveva un’idea su quale potesse essere l’itinerario, ma le sonde, i lavori con le pale e soprattutto il certosino lavoro unità cinofile non hanno ancora dato esito.

Ci sono anche gli alpini, con i tendoni allestiti e sono arrivate questa mattina le squadre cinofile da Moena.

Durante questa giornata, in una corsa contro il tempo con la speranza di trovarli ancora vivi, sono state fatte esplodere anche delle valanghe artificiali per mettere in sicurezza l’area in cui si sta sondando il perimetro della valanga che è stata rilevata in quota a circa 1800 metri d’altitudine .

Terzo giorno di ricerche, valanghe artificiali per mettere in sicurezza l’area

Terzo giorno di ricerche sul Velino, valanghe artificiali per mettere in sicurezza l’area

 

Le ricerche sono state rese difficili dalla presenza di importanti accumuli di neve alti oltre cinque metri nei punti dove si sono arrestate le valanghe.

Imponente la macchina dei soccorsi che si è attivata ormai da tre giorni per le ricerche dei quattro dispersi.

Nella giornata di oggi sono stati coinvolti nelle attività un centinaio di soccorritori da tutta Italia, tra Soccorso Alpino, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia di Moena e 9° Reggimento Alpini di L’Aquila. All’opera anche le unità cinofile, con 9 cani addestrati alla ricerca delle persone sotto le valanghe.