Gagliano Aterno, un laboratorio di democrazia partecipativa per far crescere le aree interne

A Gagliano Aterno l'amministrazione comunale riparte proprio dai cittadini, promuovendo un percorso di assemblee partecipative per programmare l'offerta turistica e la riqualificazione urbana del borgo.

L’amministrazione comunale di Gagliano Aterno ha avviato un percorso di democrazia partecipativa, aperta ai cittadini, per ascoltare i bisogni della comunità.

L’obiettivo è di ascoltare tutte le istanze e tradurle in modo innovativo per rendere più fruibile e accogliente il territorio.

Gli incontri di “Communitas Gagliani – La tua idea per la collettività” sono aperti ai cittadini di Gagliano Aterno ma non saranno per adesso dal vivo, bensì sulla piattaforma Google Meet.

L’amministrazione ha già messo online anche l’app ‘mysindaco’, sperimentata dal Comune da un paio di mesi e attraverso questa piattaforma verrà inviato il link per accedere.

Le assemblee saranno trasmesse in diretta sulle pagine social del Comune. Primo appuntamento il 29 gennaio, il secondo in autunno.

“Volevamo attivare un progetto di partecipazione dal basso, avevamo pensato di farlo con queste assemblee pubbliche per condividere interventi di abbellimento e recupero delle aree del centro abitato, ma anche condividere con la nostra gente idee di riattivazione dell’offerta culturale e turistica del paese”, spiega al Capoluogo il sindaco di Gagliano Aterno, Luca Santilli.

Per il primo cittadino si tratta di “Una strategia che vede al centro i nostri cittadini e i loro interessi. Nonostante la pandemia vogliamo andare avanti e non rimandare oltre. Ciò che sta mancando in questo periodo, soprattutto nei piccoli borghi montani, isolati fisiologicamente, è proprio la socialità che, per adesso, tenteremo di ricreare in modo virtuale”.  

“Cerchiamo di recuperare questa mancanza che sta dando un duro colpo a ognuno di noi con una piattaforma virtuale dove saranno ben accolti tutti con le idee e le proposte che verranno di volta in volta”. 

“L’obiettivo è quello di provare a recuperare parti di paese, abbellire gli spazi comuni, programmare tutti insieme degli interventi di rigenerazione urbana e delle aree del territorio da bonificare”.

“Un piccolo passo per riattivare una comunità colpita come tutte dal Covid 19 e provare a ridare anche un’offerta turistica di qualità in vista della prossima stagione estiva, dopo il boom del 2020 che ha visto protagoniste le nostre aree interne”.

“Cominciamo così, anche perchè abbiamo sempre creduto che i piccoli comuni siano terreno fertile per mettere in pratica percorsi attivi. Questa è un po’ la nostra mission, lo spirito che ci ha guidato”, conclude il sindaco.