Screening su popolazione scolastica aquilana: 1000 tamponi in due giorni foto

Quasi 1.000 tamponi effettuati, di cui uno con esito positivo: è il risultato della due giorni di screening della popolazione scolastica organizzata dal Comune dell'Aquila

Coronavirus, terminato il secondo screening per la popolazione scolastica: quasi 1.000 i tamponi effettuati, 1 positivo

Sono stati complessivamente 967 i test rapidi effettuati nel corso della due giorni del secondo screening gratuito per la popolazione scolastica dell’Aquila. Lo screening era riservato principalmente agli studenti e al personale docente e non docente delle scuole superiori, in prossimità del rientro in classe dopo la didattica a distanza. L’iniziativa è stata promossa dal Comune in collaborazione con le Istituzioni scolastiche e grazie al sostegno volontario di medici, infermieri, con l’impiego dipendenti comunali e delle società partecipate.

screening palestra scientifico 22 23 gennaio

Nella seconda giornata sono state 596 le persone che si sono sottoposte allo screening (contro le 371 di venerdì), con un positivo (il giorno precedente nessun positivo era stato registrato). Tra il 22 e il 23 gennaio, il test è stato somministrato a 644 studenti, 171 insegnanti e 152 persone tra non docenti e accompagnatori. Tre le postazioni attive: al liceo Scientifico sono stati eseguiti complessivamente 424 tamponi, al Musp di via Ficara 280 e al drive through della Croce Rossa a Monticchio 263.

screening palestra scientifico 22 23 gennaio

I dati del secondo screening sommati al primo del 3, 4, 5 e 6 gennaio – 4641 – danno un complessivo di 5608 tamponi effettuati.

Le condizioni meteorologiche hanno influito notevolmente – ha commentato il sindaco Pierluigi Biondi – basti pensare che negli screening di inizio dicembre e inizio gennaio la postazione di Monticchio era risultata tra quelle più frequentate. Mille test in due giorni costituiscono un buon risultato, sul quale le istituzioni sanitarie e scolastiche potranno ragionare e mettere a punto i piani operativi migliori possibili per garantire la sicurezza di tutti, in vista della ripresa della didattica in presenza”.