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Sulmona, riparte la battaglia per il Punto nascita

Punto nascita di Sulmona, riparte la battaglia per scongiurare la chiusura. La questione in Consiglio regionale. Intanto il sindaco avverte: "Non si salva il presidio con le parole".

Punto nascita di Sulmona, riparte la battaglia per scongiurare la chiusura. Intanto il sindaco avverte: “Non si salva con le parole”. La questione in Consiglio regionale.

È a firma della consigliera regionale Antonietta La Porta (Lega) la risoluzione per evitare la dismissione del Punto nascita presso il presidio ospedaliero di Sulmona. Il documento sarà presentato d’urgenza nella seduta di Consiglio regionale del 26 gennaio a L’Aquila. “Lo scopo – dichiara La Porta – è quello di impegnare la Giunta regionale ad avvalersi dell’autonomia amministrativo-gestionale riconosciuta dal Titolo V della Costituzione e conservare il P. N. presso il presidio ospedaliero di Sulmona; a svolgere ogni positiva azione affinché il direttore generale della ASL dell’Aquila garantisca efficacia, economicità dell’assistenza nonché qualità e sicurezza per la madre e per il neonato presso il P.N. di Sulmona. Confido nel lavoro di squadra con il presidente Marsilio e l’assessore Verì per ovviare ai numeri da ragionieri di provincia imposti dal Decreto Lorenzin che ha apportato tagli con l’accetta alla sanità regionale e locale; inoltre sono fiduciosa nel percorso già avviato dall’assessore Verì con la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila per il rilancio e potenziamento del punto nascita di Sulmona, sul quale l’azienda sanitaria ha programmato ulteriori interventi di adeguamento strutturale e rafforzamento del personale in organico”.

“Il Punto Nascita di Sulmona – scrive inoltre il sindaco di Sulmona Annamaria Casini – non si salva a parole né con la richiesta di mobilitazione generale, ma con investimenti e risorse da parte di Regione e Asl per adeguarlo ai parametri di sicurezza richiesti dal Ministero già dal 2018 con personale e mezzi e con l’attivazione di guardia attiva h24. Una pessima notizia la chiusura del Punto Nascita di Sulmona, in linea con l’abbandono della sanità Peligna. Il precedente governo regionale lo aveva salvato ottenendo la deroga, ora la Giunta regionale attuale avrebbe dovuto agire con la programmazione per garantirne la definitiva salvaguardia, come da sempre propagandato, e invece non fa nulla per evitare che chiuda. Paghiamo il mancato varo della nuova rete ospedaliera che prevedeva una diversa annunciata qualificazione per il nostro ospedale e la conferma del Punti Nascita, peraltro mai passata in Consiglio Regionale. Il Punto Nascita di Sulmona ha salvato negli anni vite umane residenti nel vasto territorio di riferimento. Il valore dei piccoli ospedali e dei servizi essenziali più vicini ai cittadini si è reso ancora più evidente in questi mesi di emergenza, così come il fallimento della politica sanitaria dei tagli di cui anche la chiusura del Punto Nascita di Sulmona è diretta conseguenza, come la pessima gestione di questa emergenza. La chiusura del reparto sancirà il fatto che il Presidente Marco Marsilio e l’assessore Nicoletta Verì non hanno mantenuto nessuna delle promesse fatte in campagna elettorale. Si assumano ora le loro responsabilità e mettano mano una volta per tutta alla rete ospedaliera allocando anche risorse regionali se necessario, perché finalmente si dia stabilità al Punto Nascita di Sulmona nell’interesse di una vasta area montana. Attendo di leggere gli atti e mi riservo ogni iniziativa a tutela”.