Covid 19, non è l’Italia il paese con più vittime in Europa

Non è l'Italia il paese con più vittime legate al Covid 19 in Europa. Il paese si piazza al terzo posto per decessi di pazienti positivi al Covid tra alcuni dei principali paesi occidentali. L'analisi di Riccardo Persio

L’Italia non è il paese con più vittime nel Mondo, né in Europa. Lo dicono i numeri. Quello che è diventato quasi un tormentone, da dicembre alle ultime settimane, è smentito dall’analisi dei dati.

L’approfondimento elaborato dall’aquilano Riccardo Persio, dottorando all’Università Kore di Enna, mostra come l’Italia si classifichi, in realtà, al terzo posto tra i più grandi paesi occidentali per morti legate al Covid 19. Sicuramente non un dato positivo in assoluto, ma che smentisce la generalizzazione errata sul record di vittime, addirittura nel mondo, recentemente avanzato da più di qualche giornale.

Nell’analisi Riccardo Persio suddivide le morti per Covid 19 nelle due ondate vissute: la prima, dal 24 febbraio al 30 agosto 2020, la seconda, dal 1 settembre 2020 al 20 gennaio 2021.

“La classificazione dell’Italia risente principalmente del grande numero di decessi dovuto all’improvvisa e inaspettata prima ondata di Sars-cov-2″, spiega Riccardo Persio.

Questo il grafico che riporta i dati registrati nella prima ondata sulle vittime per Covid 19.

grafico morti covid prima ondata italia

Nel grafico è riportato il numero dei decessi avvenuti ogni milione di abitanti, tra il 24 febbraio e il 20 agosto 2020. Analizzando il grafico Persio spiega: “Si vede chiaramente il divario del numero di decessi che è presente, nella prima ondata, tra alcuni principali paesi occidentali – non tutti – e la maggioranza degli altri. Questo divario, che potrebbe essere dato sia da un’iniziale differente metodo di classificazione dei decessi per Covid-19, sia da una minore entità dell’ondata stessa, è la principale causa del relativamente alto numero totale dei decessi causati dall’epidemia nel nostro paese.

Quindi, l’elaborazione del grafico sulle vittime Covid 19 registrate nella seconda ondata.

grafico 2 persio morti covid 19 italia seconda ondata

Cosa dimostra questo secondo grafico relativo alla seconda ondata?

“Le più nette evidenze sono due: da un lato la decisa crescita della mortalità nella maggior parte dei paesi europei, che nella prima ondata avevano registrato un numero bassissimo di morti causate dall’epidemia; dall’altro il fatto che l’Italia non sia il paese con la più alta mortalità per Covid-19 né nel mondo, né, soprattutto, nella sola Europa“.

grafico 3 decessi covid

È fondamentale, tuttavia, mantenere alta l’attenzione. L’Italia ha da poco stabilito una nuova stretta nell’ambito delle misure anti-Covid, per evitare che si creino situazioni di rischio contagio. L’Abruzzo è in zona arancione e lo sarà almeno fino al 31 gennaio prossimo (qui vi abbiamo spiegato perché). Riccardo Persio precisa ancora alla nostra redazione: “La prospettiva che ci attende nelle prossime settimane è un ulteriore peggioramento della mortalità per Covid-19 nella maggior parte dei paesi occidentali, ma non in Italia. I dati mostrati dalla figura 3, infatti, evidenziano nettamente come la mortalità causata dall’epidemia nel 2021 è decisamente più alta in buona parte dei paesi occidentali, che probabilmente ci raggiungeranno e supereranno, piuttosto che in Italia. Le vittime nel nostro paese sembrano mantenersi su livelli relativamente bassi. Da notare, poi, come la Germania abbia registrato più decessi per Covid-19 negli ultimi 20 giorni rispetto all’intera prima ondata“.

I dati delle analisi presentate sono disponibili sulle banche dati di: Ministero della Salute, ISTAT, EUROSTAT e John Hopkins University.