Abruzzo zona arancione, sì a escursioni e passeggiate fuori Comune

Abruzzo arancione, se la neve non c'è si può andare a cercarla fuori Comune. Ok dal Governo a gite, ciaspolate e passeggiate in montagna.

Nonostante l’Abruzzo sia ancora in zona arancione, si può uscire dal proprio Comune per fare sport, qualora non fosse possibile fare attività sportiva nel proprio.

È questa l’interpretazione all’ultimo Dpcm pubblicata tra le Faq del sito del Governo.

Se la neve in città non c’è si può cercarla in montagna. Anche se per raggiungerla si dovrà uscire dai confini del proprio Comune, derogando ai divieti imposti dalla zona arancione.

Il governo dopo cinque giorni chiarisce i dubbi sugli spostamenti verso la montagna e le seconde case. E’ possibile, dunque, fare attività sportiva in Comuni diverso dal proprio se quel tipo di attività non è possibile farla nel proprio.

Vale per lo sci di fondo, le ciaspole, ma anche per altre attività nei circoli sportivi, ad esempio il tennis, se dove si vive un campo da tennis non c’è.

Nonostante la zona arancione quindi, si possono fare quindi in Abruzzo ciaspolate e gite di sci alpinismo, così come passeggiate in montagna fuori Comune.

La soluzione all’enigma che si era aperto dopo l’ultimo Dpcm è appunto in una risposta scritta sul sito del Governo, dove si afferma che “è consentito per le zone arancioni e gialla recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento”.

E poi nella sezione spostamenti per le zone arancioni e gialle si dice che è possibile recarsi in un altro Comune, dalle 5 alle 22, per fare attività sportiva solo qualora questa non sia disponibile nel proprio Comune (per esempio, nel caso in cui non ci siano campi da tennis), purché si trovi nella stessa Regione, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza”.

“Si ricorda inoltre che, ai sensi del dPCm, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti è equiparata al territorio comunale la fascia territoriale circostante, fino a una distanza di 30 km dai relativi confini. Si ricorda che, durante lo svolgimento dell’attività sportiva, è sempre necessario mantenere la distanza di almeno 2 metri dalle altre persone”.

Abruzzo zona arancione: questione seconde case

Le faq dell’esecutivo offrono poi il chiarimento definitivo anche sulla questione delle seconde case, dopo le diverse interpretazioni dei giorni scorsi.

Anche nelle zone arancioni è infatti “possibile raggiungere le seconde case, anche in un’altra Regione o Provincia autonoma (e anche da o verso le zone “arancione” o “rossa”)”.

Sarà possibile però spostarsi però solo con il proprio nucleo famigliare e se la casa era di proprietà o in affitto già prima dell’entrata in vigore del Dpcm del 14 gennaio, per cui si dovranno fornire documentazioni o autocertificazioni. Il governo ricorda che “la veridicità delle autocertificazioni sarà oggetto di controlli successivi e la falsità di quanto dichiarato costituisce reato”.