Univaq, online fino a marzo: boom iscrizioni nonostante il Covid

Univaq, ancora didattica telematica e lauree da remoto fino al 5 marzo. Boom di immatricolazioni nonostante il Covid.

Univaq ha prorogato la didattica telematica fino al 5 marzo.

L’indicazione e l’auspicio del rettore Edoardo Alesse è di poter tornare in presenza con il secondo semestre. “Lo studio in presenza a livello post base – ha detto il rettore al Messagero – è un qualcosa in più che non può essere ottenuto con la didattica telematica”.

Non solo le lezioni, restano a distanza fino al 5 marzo anche gli esami di profitto e le sedute di laurea. Le biblioteche e le sale studio per ora restano ancora chiuse anche se il consiglio studentesco chiede la possibilità di poter tornare a studiare negli spazi comuni.

È consentito l’accesso alle sedi e ai laboratori per le attività di ricerca, attività di tirocinio, esercitazioni pratiche e di preparazione della tesi, mentre le procedure di concorso si svolgeranno in modalità telematica. Per accedere all’ateneo c’è ancora bisogno dell’autocertificazione per l’ingresso nelle sedi dell’Ateneo.

Univaq: boom di iscrizioni nonostante il Covid 19

Nonostante l’emergenza Covid 19, l’ateneo aquilano ha registrato un numero significativo di immatricolazioni, superando anche l’anno scorso, quando si era registrato un +9% rispetto al passato.

Quest’anno, si è arrivati a un +17% con circa 3 mila immatricolazioni. A questi dati poi andranno aggiunti quelli dei corsi legati alle professioni sanitarie, perchè i concorsi si terranno più avanti a causa degli slittamenti conseguenti alla pandemia.

Univaq, riaprire le sale studio e le biblioteche agli studenti

L’obiettivo adesso è di riuscire a riaprire, in sicurezza, le sale studio e le biblioteche dell’Università. Questa la richiesta del consiglio studentesco che ha approvato all’unanimità una mozione in cui si chiede che le strutture possano tornare fruibili.

Il consiglio studentesco ha approvato una mozione per la riapertura delle sale e degli spazi studio, mantenendo tutte quelle cautele che possano evitare una proliferazione dei contagi, prenotando ad esempio i posti tramite l’app Univaq.

La riapertura di questi spazi, come riporta Il Centro, consentirebbe l’espletamento delle 150 ore da parte degli studenti con contratti di borsa di studio, a seguito di apposita formazione. Ore che attualmente, con la didattica esclusivamente a distanza, non possono essere svolte. Si chiede, infine, la dotazione di dispositivi di protezione individuale all’ingresso delle aule interessate.