Crisi di Governo, la resa dei conti in Senato: soluzione subito o sarà caos

Dopo la fiducia della Camera, toccherà al passaggio in Senato. Al Capoluogo, le opinioni dei senatori abruzzesi.

Crisi di Governo: dopo la fiducia della Camera, il Senato. Secondo round per Giuseppe Conte, per capire come e se si potrà andare avanti con queste forze di Governo o se cambierà la guida del Paese, nella delicata fase Covid 19. Voci dai partiti.

La responsabilità della crisi è soltanto di un solo individuo: Matteo Renzi. Il quale, con questa mossa scriteriata, ha aperto una crisi al buio ponendo debolissime questioni di merito e mettendo in grande difficoltà molti dei suoi parlamentari. Soprattutto, ha provato a reti unificate a spiegare maldestramente una crisi che spiegazioni non ha. In questo momento le uniche crisi che interessano i cittadini sono quella sanitaria e quella economica“.

Parole forti quelle della senatrice pentastellata abruzzese Gabriella Di Girolamo, contattata dalla redazione del Capoluogo.

Parla, invece, di irresponsabilità il senatore FI Nazario Pagano.

“Come rappresentante di un partito di spicco dell’opposizione, registro e registriamo un’assoluta mancanza di senso dello stato e di irresponsabilità da parte di questa maggioranza al Governo. E lo preciso: non solo da parte di Renzi, ma dell’intera maggioranza arcobaleno”, questo il commento secco di Pagano.

Crisi di Governo, l’intervento della senatrice Gabriella Di Girolamo

“È in corso una campagna vaccinale senza precedenti e siamo i primi in Europa per numero di somministrazioni, stiamo per votare uno scostamento di bilancio da 32 miliardi per garantire cassa integrazione e ristori, abbiamo 220 miliardi dall’Europa per far ripartire questo Paese con il Recovery Plan. Questo è il momento della costruzione, questo è il momento di andare avanti e fare tutto ciò che è in nostro potere per uscire dall’emergenza. E su questo il Movimento 5 Stelle è compatto nel sostenere il lavoro fatto dal presidente Conte”, spiega la senatrice alla nostra redazione.

“Nel passaggio alla Camera, il Presidente Conte ha di nuovo espresso la volontà di portare avanti il percorso sin qui intrapreso, e lo ripeterà nel passaggio previsto al Senato. Ha fatto appello ai volenterosi, agli europeisti e a tutti quei parlamentari che di fronte ad un momento storico così drammatico non sopportano l’idea di un paese scaraventato nel caos, con dimissioni scellerate come quelle delle ministre di Italia Viva“.

Siamo sicuri che i parlamentari che hanno a cuore il destino del paese siano la maggioranza, e intendiamo rimanere a lavorare con umiltà al fianco di Giuseppe Conte con tutti coloro che vogliono contribuire con idee e soluzioni ai problemi”.

Crisi di Governo, parla Nazario Pagano

Su un’eventuale evoluzione della crisi Pagano ha dichiarato: “Pur ottenendo qualche voto da parte di alcuni senatori, all’ultimo minuto, è evidente che si tratterebbe di una maggioranza numerica e non politica. Ciò significherebbe avere un Governo fragile, non sostenuto completamente da formazioni politiche. Sarebbero semplicemente senatori che, con la scusa della pandemia, farebbero andare avanti la legislatura ancora per un po’”.

Questo Governo non può più dare risposte agli italiani. Potrà ottenere una scarsa maggioranza, forse, in Senato, ma il senso di responsabilità che rispecchia il nostro partito, ci fa dire: qualsiasi sia la soluzione a questa crisi, fate presto. Che si tratti di una maggioranza raffazzonata, o di andare al Quirinale da parte dell’attuale Presidente del Consiglio, per consegnare le dimissioni: qualunque sia la scelta che sia la più rapida possibile”.

Scontato dire, allora, che i cosiddetti “costruttori” non potranno di certo trovarsi tra le fila dell’opposizione. “La parola ‘costruttori’ è stata presa in prestito dal Capo dello Stato Mattarella. Non credo possano definirsi costruttori – nel senso di un possibile rientro della crisi – senatori eletti in Forza Italia, o del M5S o ancora di altre formazioni, che diano l’appoggio a Conte per non andare il voto subito. In questo modo non si costruirebbe nulla, semplicemente si manterrebbe lo status quo. Chiunque può essere costruttore se si vuole costruire un futuro per il nostro Paese. Anche io, pur essendo all’opposizione, ritengo fondamentale votare i ristori o un ulteriore scostamento di bilancio. Se si tratta di costruire solide basi sociali del nostro paese si può essere costruttori. Non in questo caso. Si potrebbe, in caso, parlare di parlamentari che vogliono mantenere lo scranno”.

Sull’attuale situazione di crisi Il Capoluogo aveva sentito anche la deputata Dem Stefania Pezzopane e il senatore Gaetano Quagliariello, di Idea-Cambiamo. 

“È una crisi di cui il Paese non aveva bisogno, – ha commentato la deputata Stefania Pezzopane il momento particolare che stiamo vivendo induce la politica a grandi e significativi gesti di responsabilità e presa in carico del dramma che vive il paese. Spiace che forza politica abbia voluto rompere il patto che aveva portato le forze politiche a costituire una maggioranza di cui lo stesso Renzi è stato fautore, quando era ancora nel Pd. Quindi si tratta di una crisi negativa da ogni punto vista”.

Questo invece era stato l’intervento del senatore Gaetano Quagliariello. “Ritengo che questa crisi sia un atto di irresponsabilità in un momento in cui le Regioni la mattina si svegliano senza sapere di che ‘colore’ sono rispetto alla pandemia ed è assurdo pensare di aggravare le difficoltà del Paese”.

Il parare negativo sulla crisi, però, non cambia il rapporto con il Governo: “Abbiamo sempre votato contro e non c’è motivo di cambiare giudizio. Crediamo che il Governo abbia sbagliato sotto molti punti di vista, da quello economico a quello istituzionale, fino al rapporto con l’opposizione. Il nostro giudizio non cambia solo perché ci troviamo di fronte a un crisi assurda”.