Blue Monday, il giorno più triste dell’anno al tempo della pandemia

Blue Monday, la pandemia e la zona arancione in Abruzzo complicano il giorno più triste dell'anno. Alcuni consigli per affrontare questa giornata.

È Blue Monday anche al tempo del Covid 19: quest’anno con una pandemia in corso e l’Abruzzo di nuovo in zona arancione, c’è davvero poco per stare allegri.

“Piangere mi tranquillizza, mi fissa sulla gravità dei problemi della vita”.  Questo lo diceva Tristezza, uno dei personaggi protagonisti del cartoon Disney Pixar “Inside Out”, rappresentato in blu, colore che ricorre, nella tradizione angloamericana per identificare il “feeling blue”, il sentirsi “tristi”, da cui col termine Blue Monday.

Eppure, nonostante sia associato alla tristezza, il blu è anche il colore del mare e del cielo, della libertà, della saggezza. Un colore per molti psicologi non solo non è minaccioso, ma pare abbia effetti positivi e calmanti sul corpo e la mente collegato all’intelletto, alla fiducia e all’affidabilità.

Blue Monday, ovvero la giornata per eccellenza votata al malumore e velata di malinconia è stata individuata per la prima volta nel 2005 da uno psicologo dellʼUniversità di Cardiff che ha in seguito rinnegato questa tesi.

Il dottor Cliff Arnall aveva studiato una formula matematica che incrocia variabili come il meteo e il post vacanze natalizie. La particolare ricorrenza cade sempre il terzo lunedì di gennaio.

Anche se ormai tutti conoscono questa storia e molti sono gli scettici, quando si avvicina il terzo lunedì di gennaio, puntuali arrivano consigli, studi, pubblicità e, ovviamente, l’hashtag “bluemonday” balza in cima ai trending topic. Anche quest’anno, nonostante i giorni bui non siano certo mancati a causa della pandemia.

Blue Monday: le “ricette” per superare indenni questa giornata

Innanzitutto per scacciare la malinconia sarebbe bene non iniziare una dieta proprio oggi, anzi, concedersi una coccola alimentare, un pezzetto di cioccolato che stimola la serotonina, l’ormone del buonumore o qualcosa di goloso, sicuramente più aiutare a sentirsi meglio.

Una seduta di shopping, complici anche i saldi, una piega “del buonumore” dal parrucchiere o una seduta dall’estetista, possono essere altri piccoli mezzi per superare una giornata un negativa.

Meglio accantonare i sensi di colpa per le abbuffate delle feste appena trascorsa perché se si abbina un po’ di movimento fisico il piacere nel cibo è concesso.

Contro la stanchezza, infine, si possono inserire nella dieta le mandorle, le uova o i cereali integrali, che contengono sostanze che aiutano la produzione dell’ormone del benessere nel nostro cervello, la serotonina.

La malinconia e il malumore possono essere allontanati con l’attività fisica che stimola la produzione di endorfine che contribuiscono al benessere psicofisico, concedersi delle piccole ricompense, cercare di ‘vivere il momento’ assaporandone ogni attimo, trascorrere momenti con le persone care, pandemia permettendo.

I suggerimenti diffusi negli anni precedenti vanno presi con le pinze ai tempi del Covid 19, nei limiti delle restrizioni governative e delle precauzioni da adottare per arginare la diffusione del virus.

La pandemia costringe tutti a stare in casa, da mesi, il più tempo possibile. Anche tra le 4 mura domestiche è possibile fare un po’ di sport, orami lo hanno imparato un po’ tutti, vedere un bel film, oppure cucinare qualcosa di buono.