Covid 19, normalità vs pandemia: cominciamo da caffè, trucco e barba la mattina

Covid 19, una nuova normalità tra le pareti di casa e nuova regolarità portata dalla ripresa della scuola. Come superare i cambiamenti imposti dalla pandemia? "Ricominciamo dai riti quotidiani, non perdiamo del tutto la nostra normalità pre-Covid".

Vivere durante la pandemia significa anche andare avanti senza andare oltre: vuol dire adattarsi a nuove abitudini, tra scuola, lavoro, quotidianità, fare i conti con nuove restrizioni in continua evoluzione e trovare il giusto equilibrio. Le soluzioni per non restare schiacciati da un cambiamento a cui nessuno ci aveva preparato.

“Il Covid 19 ha portato restrizioni e disagi nella vita di tutti noi – spiega al Capoluogo la psicologa Chiara Gioia – stiamo affrontando uno dei momenti più incerti della nostra vita, che è scandita dai nuovi Dpcm. Fino a qualche mese fa, ne arrivavano molti, anche a breve distanza l’uno dall’altro. E solo dopo un nuovo Decreto eravamo messi al corrente di ciò che avremmo potuto fare”.

A regnare, incontrastata, l’incertezza. Chiunque ha avuto un momento no, di profonda riflessione su cosa stesse accadendo nel mondo, su come si potesse superare una nuova emergenza e come – una volta sconfitto il virus – ripartire. Perché ripartire significherà anche ricominciare. Per alcuni da dove si era messo un punto, momentaneo, per altri addirittura da zero.

La ripartenza è iniziata già da questa settimana, con la ripresa della scuola che ha riportato un pizzico di normalità nella vita delle famiglie. Ma di certezze, ancora, neanche l’ombra.

“Dai Dpcm – continua la dottoressa Chiara Gioia, Psicologia, Sessuologa e Psicoterapeuta – siamo passati alla fase in cui quotidianamente ci si chiedeva: ‘che colore siamo oggi?’. La speranza c’è sempre stata, per fortuna. Quella di poter tornare a qualcosa che si avvicinasse alla nostra vita pre-Covid e a una normalità improvvisamente sottratta a tutti noi. Oggi, dopo le festività trascorse, siamo ancora in attesa di avere certezze. Ci chiediamo quando e come tornerà quella libertà che tanto desideriamo”.

Come si può superare questa fase delicata portata dal Covid 19?

“Dobbiamo reagire e modificare le nostre abitudini. È importante non perdere la propria stabilità emotiva durante la pandemia. Ci sono, poi, dei piccoli escamotage preziosi per affrontare al meglio queste situazioni e conservare il proprio equilibrio interiore“, spiega ancora la dottoressa Chiara Gioia.

Consigli e suggerimenti che vanno tutti verso una direzione: quella di cercare, per quanto possibile, di non perdere tutti quei riti che caratterizzavano la quotidianità pre-Covid 19.

“È importante mantenere una quotidianità fatta di normalità. Una normalità che cominci dalle piccole cose, ad esempio dal caffè la mattina, alla solita ora. Prepararsi come se dovessimo uscire, quindi farsi la barba, vestirsi o, perché no, truccarsi. Assume rilievo anche la capacità della mente di re-immaginare e reinventare la realtà. Una realtà nuova alla quale cercare di adattarci, consapevoli che la nostra mente produce immagini psichiche non statiche, ma aderenti alle diverse situazioni che la vita ci mette davanti”.

Un posto importante nel processo di adattamento è ricoperto dalla tecnologia, che può venirci incontro anche per sostituire quelle pratiche messe in stand-by a causa del Covid 19. “La tecnologia va usato con criterio. Può aiutare a ridurre le distanze. Ad esempio: ci mancano i nonni? Pensiamo a vederli grazie all’aiuto della tecnologia, organizziamoci via web, grazie alle videochiamate, che in parte riducono simbolicamente le distanze”.

È importante, poi, “verbalizzare i nostri vissuti emotivi”. Cosa vuol dire? 

Cercare di comunicare ciò che proviamo e che sentiamo dentro. Parliamo con un amico o un’amica, con un familiare. Narrare e verbalizzare ciò che proviamo sono i migliori comportamenti per non covare disagio intimamente. Soprattutto, non bisogna avere paura né vergogna di chiedere aiuto. I disturbi sono un linguaggio del nostro mondo interiore e cercare sostegno o ascolto non è un comportamento sottoposto a giudizio. Può rivelarsi utile, per questo, rivolgersi ad uno specialista, senza alcun timore”.

Il tempo da trascorrere in casa può essere prezioso, poi, per riscoprire le proprie passioni: la lettura, le passioni da coltivare, una nuova comunicazione da recuperare tra le pareti di casa “con la nostra famiglia”.

Tutto questo per sconfiggere la paura e l’ansia, vero comun denominatore di molti, soprattutto in un periodo in cui sono venute a mancare troppe certezze.

“Le crisi d’ansia e il malessere generalizzato potrebbero essere attribuite al fatto che una parte della nostra psiche si stia rendendo conto che, sostanzialmente, i luoghi della propria casa e quindi i propri ruoli non li avevano mai vissuti. Eravamo abituati ad uscire la mattina per recarci al lavoro e spesso non si tornava neppure a casa per il pranzo, poi magari c’era la palestra, o si doveva accompagnare i figli a qualche attività, per poi rientrare a casa la sera stanchi. A quel punto ognuno si chiudeva nella propria stanza, magari navigando con il pc o utilizzando lo smartphone. Improvvisamente, invece, ci si è ritrovati nella stessa casa, costretti ad una vicinanza obbligata. Quindi, oltre a dover adattarsi ad una pandemia, ci si è ritrovati a dover gestire anche tutto questo, siamo stati costretti a scoprire e riscoprire i nostri ruoli all’interno della casa Percorso che, in molti casi, ha scatenato vere e proprie crisi“.

Un modo per superare tutto questo, però, c’è. Cominciamo riempiendo il nostro tempo e le nostre lunghe giornate in casa con quei riti che l’emergenza ci ha tolto.