Covid 19 San Salvatore, ricoveri in ripresa a Malattie infettive

Covid 19, aumentano i ricoveri di pazienti positivi al reparto di Malattie infettive del San Salvatore. L'intervista del Capoluogo al primario, Alessandro Grimaldi. "Attenzione ancora alta, siamo in tempo per evitare la terza ondata".

“Nel reparto di Malattie infettive del San Salvatore, dopo qualche giorno di stabilità, abbiamo ricominciato a ricoverare pazienti positivi al Covid 19”.

A fare il punto della situazione il Proofessor Alessandro Grimaldi, alla guida del reparto di Malattie infettive del nosocomio aquilano.

Non abbiamo fortunatamente in questo momento pazienti in pericolo di vita”, spiega il professore Grimaldi.

Su 24 posti letto, attualmente ne sono occupati una decina. Gli ultimi ricoverati, 4, non sono aquilani, ma provengono dalla provincia.

Il primario, in prima linea da mesi con tutti i suoi colleghi per arginare la pandemia, solo a Natale aveva 21 ricoverati a fronte dei 24 posti disponibili.

“Tutti i ricoverati attualmente sono pazienti positivi al Covid 19 in condizioni di salute che possiamo definire stabili. Il problema legato al virus è la polmonite, insidiosa e che si manifesta in maniera subdola come espressione del Covid 19″.

Le difficoltà aumentano quando i pazienti hanno necessità di essere intubati e il solo ossigeno con la mascherina non basta più. Bisogna prestare attenzione anche ai primi sintomi e a non sottovalutare i segnali. Il Covid 19, se preso in tempo, può essere affrontato, sempre se non ci sono anche altre patologie pregresse”. 

Covid 19, l’evoluzione del virus durante la seconda ondata

“Non possiamo immaginare – prosegue il professore Grimaldi – che il Covid 19 sia lo stesso partito da Wuhan un anno fa. Tutti i virus mutano, cambiano se sottoposti a una normale pressione selettiva”.

“Bisogna considerare che queste mutazioni rendono il virus più o meno aggressivo e più o meno contagioso. Ad esempio, la variante inglese teoricamente sembra essere più contagiosa: ma attualmente non sembra che ci siano state mutazioni tali da far pensare a un Covid 19 più aggressivo o più letale“.

Covid 19, le vaccinazioni

Il professore Alessandro Grimaldi si è sottoposto al vaccino anti Covid i primi giorni di gennaio.

Tutti dovrebbero riporre fiducia nella scienza e in questo caso nel vaccino studiato quasi in tempi record. La campagna sta proseguendo a ritmi serrati, speriamo che a breve si possa concludere la fase riservata agli operatori sanitari in modo da procedere spediti con il resto della popolazione”.

Per il primario questi sono giorni delicati, in cui è ancora importantissimo mantenere alta l’attenzione e le cautele. “La lezione data dalla seconda ondata che ha colpito duramente il nostro territorio spero sia stata utile a tutti”.

“Una ripresa dei contagi adesso sarebbe terribile, anche se aspettiamo ancora l’evoluzione e le conseguenze di ciò che si è fatto e dei comportamenti tenuti durante le festività, soprattutto a Capodanno”.

Effetti che, per Grimaldi, si vedranno non prima della prossima settimana, quindi dopo 2/3 settimane dagli eventuali contatti con positivi al Covid 19. 

Proprio a Natale, il primario aveva fatto il suo appello al Capoluogo, invitando la popolazione a mantenere alta l’attenzione.

Covid 19, l’appello di Grimaldi: “Ancora tanti ricoveri, fate attenzione a Natale”

“Siamo in tempo per evitare la terza ondata che tutti prevedono. Personalmente penso che molto dipenda da noi. Stiamo attenti, anche perchè L’Aquila e provincia sono state già duramente colpite: ognuno può fare la propria parte per riuscire a debellare definitivamente il virus”.

“Voglio ancora una volta ringraziare per il prezioso e costante lavoro svolto in equipe tutte le persone che a vario titolo collaborano nel reparto. Un gruppo di professionisti qualificati che, dall’inizio dell’emergenza, con profonda partecipazione sta svolgendo il proprio lavoro, mettendo in pratica, anche da un punto di vista umano, ciò che ci ha insegnato Ippocrate”, conclude.

In reparto, oltre al primario, lavorano il professore Maurizio Mariani, Nerio Iapadre, Antonio Cellini, Giovanna Picchi, Annacecilia Carucci, Franco Tonello.