Ospedale L’Aquila, la giusta sanità: umanità e professionalità

L'AQUILA - Da Antonio Massena una testimonianza di buona sanità all'ospedale San Salvatore.

L’AQUILA – Da Antonio Massena una testimonianza di buona sanità all’ospedale San Salvatore.

“In questi tempi le strutture sanitarie sono costrette a lavorare in uno stato di perenne emergenza a causa della pandemia da Covid 19, facendo fronte contestualmente a una atavica carenza di personale medico e paramedico”. Così in una nota Antonio Massena, già direttore dei Cantieri dell’Immaginario, che racconta: “In seguito a un incidente (il 9 dicembre scorso sono stato investito violentemente da un’autovettura mentre passeggiavo con il mio cane sul marciapiede) sono stato ricoverato presso il reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Degenza che si è protratta fino al 31 dicembre dopo essere stato sottoposto a un complesso intervento chirurgico”.

“In ventitré giorni e nelle attuali condizioni della sanità – sottolinea Massena – ho avuto modo di verificare quotidianamente la professionalità, la dedizione incondizionata al lavoro e l’umanità dell’intero personale. Disponibile e sempre con un sorriso degli occhi, lo si intravedeva sotto il volto coperto dalla mascherina. La mia vuole essere una testimonianza che supera gli abusati concetti di malasanità e di buona sanità ma semplicemente riportare e rimarcare che la professionalità non può e non deve essere disgiunta dall’amore per il proprio lavoro e dall’umanità nel rapporto con i pazienti. Forse sarebbe opportuno in questi casi parlare di “giusta sanità”. In un periodo nel quale le visite di parenti e amici sono interdette il personale paramedico si è prodigato con me in tutti i modi possibili per sostituire queste assenze. Ed è per tali motivi che mi sembra giusto inviare un grazie corale a tutto il personale del reparto, all’anestesista, ai medici che mi hanno operato e ai paramedici presenti in sala operatoria. E nel mio decorso post ospedaliero un ringraziamento va anche alla struttura delle Cure domiciliari. Non mi è possibile nominare singolarmente medici e personale paramedico ma il mio grazie va a ciascuno di loro per ciò che hanno fatto e continueranno a fare per tutti i ricoverati. Grazie”.