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Luca Pulsoni, un anno dalla scomparsa: “Sicuramente con gli angeli”

Il ricordo del giovane ispettore della Guardia di Finanza Luca Pulsoni, ad un anno dalla tragica scomparsa. Il contributo di Nando Giammarini.

Il ricordo del giovane ispettore della Guardia di Finanza, Luca Pulsoni, ad un anno dalla tragica scomparsa. Il contributo di Nando Giammarini.

Già un anno è trascorso da quel maledetto 12 gennaio 2020 quando in una fredda mattina invernale – nelle campagne di Maierato in provincia di Vibo Valentia – durante una battuta di caccia alla volpe un colpo di fucile mise fine all’esistenza terrena del giovane Luca Pulsoni.

Luca pulsoni

Egli, ragazzo di 26 anni, maresciallo della Guardia di Finanza a  Vibo Valentia, fu raggiunto da un colpo partito accidentalmente dal fucile di un suo compagno di battuta che non gli diede scampo. La posizione giuridica del suo amico, incriminato per omicidio colposo, è ancora oggetto d’indagine della procura di Vibo Valentia che ci auguriamo faccia piena luce sulla dinamica dell’incidente e sulle eventuali responsabilità. Il giovane Ispettore – che verrà ricordato oggi, alle ore 16.00, con una funzione religiosa in suo suffragio nella Chiesa della Madonna di Valleverde a Camarda – era stato assegnato al Comando regionale Calabria nel 2018, dopo aver brillantemente superato il triennio di formazione presso la scuola sottufficiali dell’Aquila.

Amante della montagna, della caccia e del tiro a volo – di cui era una  promessa poiché aveva raggiunto ottimi livelli tanto che la federazione lo ricordò con una gara lo scorso luglio  all’Aquila –  ha pagato, ingiustamente, con la vita la sua grande passione venatoria. Il giorno dei funerali il suo comandante provinciale ebbe parole d’encomio per il giovane maresciallo ricordando anche la sua grande passione per la montagna che lo aveva portato a superare il concorso al SAGF (Soccorso Alpino della GdF) e di lì a poco avrebbe dovuto iniziare il corso di addestramento a Predazzo. Purtroppo il destino aveva deciso per lui un’altra cosa. Nessuno di noi avrebbe mai immaginato che questo giorno sarebbe arrivato così improvvisamente e che saremmo stati qui a ricordare insieme la bella persona che eri, il tuo coraggio e la tua determinazione, il tuo entusiasmo e la tua forza, la tua grinta e la tua allegria, infine – ma non per importanza – la tua generosità e il tuo altruismo. Nessuno avrebbe mai pensato insomma che saresti diventato un angelo prima di tutti. Non esistono, ne esisteranno mai,  parole in grado di spiegare un simile crudele destino che a 26 anni ti ha portato via, sperando che il tempo con il suo trascorrere inesorabile, che nessuno potrà mai pensare di fermare, possa mitigare il dolore lancinante che affligge la tua famiglia e tutti noi. Poi il silenzio e le lacrime, il fiume di lacrime sgorgate dagli occhi di chi ha conosciuto e amato Luca. Il silenzio sembra l’unica voce adatta a un dolore così grande, a un mistero così fitto, a una morte che ci lascia attoniti.

Mentre scrivo mi torna in mente il tuo splendido sorriso, il tuo volto limpido di ragazzo di buona famiglia cresciuto all’insegna dei grandi valori. Tante volte prendemmo, in compagnia di tuo padre, carissimo amico di sempre, a casa di Cabbia un caffè insieme. In quelle occasioni d’incontro compresi quanto rassicuranti fossero le sue parole e che tipo  di educazione aveva. Tutti lo abbiamo conosciuto come un grande amico, un ragazzo senza malizia e con tanta voglia di costruirsi il proprio  futuro; tutti insomma sappiamo chi era e chi sarebbe potuto diventare. Il giorno del giuramento per festeggiare quell’importantissimo evento a conclusione della cerimonia tenutasi nella scuola ispettori e sovrintendenti dell’Aquila andammo a pranzo ad Assergi. Una bella giornata segnata dalla gioia e dall’amicizia… chissà dove sarai adesso e chissà chi potrà gioire con te perché noi potremo guardarti solo in foto, non potremo più abbracciarti e tutto quello che resta di te è racchiuso nei  nostri ricordi che fanno vivere in eterno le persone.

Sicuramente con gli angeli perchè tale sei anche tu con il tuo carico di bontà, altrismo ed umanità. D’obbligo ricordare che la Comunità di Camarda, la famiglia in primis e la GdF, perdono uno dei suoi figli migliori, di grandi capacità specifiche del proprio lavoro e di importanti doti: culturali ed umane. Rinnovando i miei sentimenti di amicizia e vicinanza alla famiglia non mi resta che dirti, con le lacrime agli occhi, come ho osato fare tante volte, ciao Luca, riposa in pace!