L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2022, tutti ce l’abbiamo nel cuore

L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2022, cos'è L'Aquila per voi? La città dove si può sognare guardando il cielo, una città che cammina e la capitale della resilienza. Tutti ce l'abbiamo nel cuore

L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2022, dagli occhi di un bambino a quelli saggi di chi L’Aquila, in questi anni, l’ha vista “rifiorire”. Come è sempre stata. Perché è una città che tutti ci portiamo dentro.

L’Aquila raccontata, a pochi giorni dal verdetto sulla candidatura a Capitale Italiana della Cultura, da piccoli e grandi. Una città “bella, bella, bella” secondo Mario, ex barista. “Una piccola città immersa nella natura, dove si può sognare guardando il cielo“, è il messaggio dell’astrofisica Marica. 

L’Aquila è una città che cammina. Io sono venuta ad abitarci prima del terremoto, l’ho vissuto. E posso dire che la cosa migliore che si può fare è camminare come fa questa città”, le parole di Paola, atleta paralimpica.

“Nella cultura l’uomo dà il meglio di sé e non c’è molta differenza tra il mondo della montagna e quello della cultura. Entrambi sono un cammino che porta l’uomo a innalzarsi“, spiega l’alpino Pietro.

“L’Aquila è una culla di cultura che accoglie e muove tutto ciò che arriva”, il pensiero delle insegnanti di danza Eleonora e Alice.

“Il video raffigura compiutamente l’identità storica e culturale dell’Aquila e dell’Aquilano – commenta il sindaco Pierluigi Biondi – immortalando i suoi tesori d’arte, molti dei quali recuperati in sicurezza dopo il terremoto di 12 anni fa, e lasciando agli aquilani la spiegazione di questi valori. Il tutto grazie alla disponibilità di gente impegnata in vari settori della società civile, cittadini, a conferma che quella aquilana è una candidatura di comunità”. A conclusione del filmato, la stessa basilica di Collemaggio viene sovrapposta all’illuminazione progettata per “Luce d’artisti” realizzato dal Comune in collaborazione con Citelum Italia, proprio per celebrare la candidatura. Dal 18 dicembre scorso e fino al prossimo 18 gennaio i principali monumenti e gli angoli più significativi della città antica sono oggetto di una rassegna illumino-grafica, rappresentativa della rinascita dell’Aquila; la luce, filo conduttore dell’iniziativa, proietta anche le frasi di illustri personalità della letteratura e della cultura in generale di ogni tempo che hanno raccontato del nostro territorio. La Basilica di Collemaggio ripete il logo del dossier di candidatura, realizzato da Maicol&Mirco, fumettista docente dell’Accademia di belle arti del capoluogo e raffigurante l’iconico monumento attraversato da una cicatrice d’oro in ossequio alla tecnica del kintsugi che ha ispirato lo stesso dossier, a significare il dolore, di qualunque natura esso sia, e la capacità di farne punto di ripartenza, elemento da valorizzare e da cui ripartire con maggiore resilienza”.

Federico, giovane cantautore, la pensa così: “L’Aquila ha voglia di investire nella propria arte e spesso basta solo guardarsi intorno per trovare ispirazione in questa città”.

“L’Aquila offre ispirazione. È il capoluogo d’Abruzzo, la regione più verde d’Europa. Un valore fondamentale per la forte emergenza ambientale che abbiamo e, soprattutto, perché l’evento culturale e il contenuto artistico non sono fini a se stessi, ma devono valorizzare il benessere psicofisico nei luoghi che viviamo“, lo dice Flavia, musicista.

“Una città che, grazie all’innovazione tecnologica, tende a diventare intelligente e sempre più sicura”, il parere dell’architetto Giuseppe. 

“Il titolo di Capitale della Cultura potrebbe migliorare i rapporti tra di noi, la collaborazione. Un riconoscimento che potrebbe farci considerare, tra territori, come un tutt’uno, piccole parti di un qualcosa di molto più grande ma che ci riguarda tutti“, spiega Sabrina, sindaco di Fontecchio.

Il ricercatore Alessandro sottolinea: “L’insieme di questo patrimonio culturale e cognitivo è concentrato all’interno di una città che, con il titolo di Capitale Italiana della Cultura, potrebbe veramente diventare un modello da imitare”.

Il giornalista Angiolino definisce L’Aquila come la “capitale della resilienza”.

“La cultura aiuta a vivere meglio e a trovare motivi per stare insieme, in una convivenza civile e pacifica”, il messaggio del primo cittadino, Pierluigi Biondi.

Perché tutti noi ce l’abbiamo dentro, L’Aquila.