Dopo i cantieri, la ripavimentazione: attesa per i sampietrini di via San Martino

A breve partiranno tutti i lavori di ripavimentazione del centro storico: lo assicura l'assessore Fabrizi al Capoluogo. Attesa per rivedere via San Martino con i suoi storici sampietrini.

Con la chiusura, a mano amano, di molti cantieri della ricostruzione post sisma, via San Martino e la maggior parte del centro storico dell’Aquila verranno ripavimentati probabilmente nel loro assetto originario.

Su via San Martino gli storici sampietrini sono stati sostituti già da un po’ di tempo dall’asfalto.

Via San Martino vecchia

A breve partiranno tutti i lavori di ripavimentazione del centro storico. Con la Soprintendenza poi sceglieremo cosa fare su via San Martino una volta che anche l’ultimo cantiere sarà chiuso. La soluzione più ovvia e anche iconica sarà sicuramente quella di rimettere i sampietrini al loro posto“, spiega al Capoluogo l’assessore alla Ricostruzione, l’ingegnere Vittorio Fabrizi.

I sampietrini sono stati tolti durante i lavori di ricostruzione post sisma come nel caso di Via San Martino. Quel tratto è stato interessato anche dal tunnel dei sottoservizi. Nello specifico, sulla via, sono state realizzate solo le polifore, essendo la strada troppo stretta. 

Secondo il progetto dei sottoservizi – la più grande opera pubblica del post sisma del 6 aprile 2009 –Asse centrale ha l’obbligo di coprire il terreno scavato con asfalto provvisorio e così è stato fatto anche su questa magnifica strada che collega piazza dei Gesuiti a piazza Chiarino e via Garibaldi.

Tanti gli aquilani che adesso si chiedono che fine abbiano fatto gli storici sampietrini di Via san Martino, testimoni muti del passaggio di centinaia di passi nel cuore di una città nella vita precedente al sisma e dove siano stati custoditi in attesa di tornare “dov’erano, com’erano”, secondo il ritornello tanto caro dal post sisma in poi.

Che fine hanno fatto i sampietrini tolti da Via san Martino?

“I sampietrini non sono andati perduti. – spiega l’assessore Vittorio Fabrizi – Sono conservati e custoditi in alcuni depositi del Comune dell’Aquila, su via Ulisse Nurzia e a Sassa”.

In sostanza, in un centro storico in evoluzione e in parte ancora cantierizzato, non è convenuto utilizzare una ripavimentazione “di pregio” che potrebbe rovinarsi con il passaggio dei mezzi pesanti.

Sampietrini, un po’ di storia

Bisogna ricordare che i sampietrini sono tipici delle città storiche dell’Italia centrale come L’Aquila e prendono il nome da piazza San Pietro.

Nel secolo scorso era famoso il mestiere del “selciaiolo” dove l’arte e la tradizione si mescolavano insieme. In una cava famosa del Lazio, sulla via Casilina, trovarono lavoro moltissimi alfedensi che partirono dal cuore del Parco nazionale d’Abruzzo per cercare fortuna e sfamare le proprie famiglie. Ad Alfedena è stato realizzato anche un monumento in memoria e a ricordo del selciatore.

All’Aquila, così come in tanti borghi dell’interno come Alfedena, i sampietrini rappresentano da sempre un tratto distintivo.

Via San Martino vecchia

In alcuni punti del capoluogo d’Abruzzo,  come su Corso Vittorio Emanuele, apparvero negli anni ’60, andando a sostituire i selci a pietra bianca.

Via San Martino in particolare era una delle poche strade del capoluogo d’Abruzzo che era stata interamente ricoperta con i selci bianchi di pietra.

Insomma, bisognerà aspettare ancora un po’, ma anche il centro storico dell’Aquila riavrà la sua pavimentazione originaria.

Le foto di via San Martino risalenti al pre sisma sono state pubblicate su Facebook da Franco Nerilli e Clara Di Stefano