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Arresto cardiaco, 50 mila casi nel 2020: i consigli del cardiologo Maccarone

Arresto cardiaco: almeno 50 mila casi nel 2020 e il Covid non ferma i numeri. I consigli su come tutelarsi nell'analisi del cardiogo aquilano Carmine Maccarone.

Malattie cardiache: bilancio di fine 2020, purtroppo negativo, anche sul fronte della mortalità per arresto cardiaco.

L’analisi del cardiologo aquilano Carmine Maccarone.

Ricordiamo, sommessamente, che in Italia (dati ISTAT) tra 50.000 e 70.000 persone ogni anno sono colpite da improvviso arresto cardiaco extraospedaliero (a casa, a scuola, in ufficio, nei normali atti della quotidianità) ma, da quando è iniziata la pandemia Covid-19, i numeri sono aumentati e si riduce, contestualmente, la sopravvivenza delle persone che ne sono colpite: è quanto emerge dai dati riportati in diversi studi, pubblicati in questi giorni sulla letteratura scientifica internazionale e sugli organi di stampa, che hanno indagato la variazione dell’incidenza di arresti cardiaci extra-ospedalieri in epoca COVID.

I dati sono stati analizzati anche dagli esperti di Italian Resuscitation Council (IRC), società scientifica che riunisce medici ed infermieri esperti in rianimazione cardiopolmonare (RCP), che lanciano un appello: «Gli studi confermano l’aumento degli arresti cardiaci ed una mortalità più alta. Tra le cause che oggi si possono ipotizzare, oltre all’inevitabile sovraccarico dei sistemi emergenza territoriale e sanitari in tutto il mondo causa COVID, c’è anche il fatto che spesso le persone che assistono ad un arresto cardiaco hanno paura o non sanno come intervenire subito e correttamente con il massaggio cardiaco e l’uso del defibrillatore (DAE). Bisogna migliorare il sistema dei soccorsi, incrementare la formazione sulla rianimazione cardiopolmonare (possibile in piena sicurezza anche in questo periodo) e la diffusione dei defibrillatori sul territorio».

La Circolare 23\6\2020 del Ministero della Salute, adeguandosi alle ormai datate linee guida americane, sottolinea come la cosiddetta rianimazione con le sole compressioni toraciche (HANDS ONLY CRP), il massaggio cardiaco esterno, sia per il soccorritore occasionale “laico” l’approccio migliore per mantenere una perfusione temporanea di sangue ossigenato a cervello e reni della vittima in attesa dell’uso del defibrillatore e dell’ arrivo dei soccorritori professionisti.

Un’altra importante novità contemplata nella Circolare è la Telephone-Cardio-Pulmonary Resuscitation (TCPR) la rianimazione più diffusa negli USA e che anche in Italia è, finalmente, prevista dalla legge: nel caso ci si trovi dinnanzi ad una persona priva di coscienza, senza respiro e segni di circolo, si chiama il 118 e si viene guidati nella rianimazione cardiopolmonare per via telefonica dall’operatore di centrale (TCPR) ed autorizzati al massaggio cardiaco ed all’uso del DAE se disponibile in zona.

Il fatto di essere “guidati” telefonicamente dall’operatore del 118 “protegge” sia la vittima che il soccorritore da errori e danni e migliora l’efficacia delle manovre.

Negli USA questa è la RCP più diffusa e molte vite sono state salvate anche in Italia grazie a questo protocollo operativo tema principale, tra l’altro, dei numerosi incontri informativi teorico\ pratici tenuti in Città in questi anni con cittadini e studenti nell’ambito del progetto Azimut “IO C’ENTRO – L’AQUILA CITTA CARDIOPROTETTA” grazie al quale più di 20 postazioni pubbliche di DAE sono state posizionate sul territorio cittadino.

Ricordiamo pertanto i “messaggi chiave” per il soccorritore occasionale “laico” che si trovi ad assistere ad un sospetto arresto cardiaco in quanto la sequenza delle operazioni di soccorso, nel contesto di una problematica estremamente “tempo dipendente”, se eseguita correttamente, anche da un semplice cittadino ben informato nei pochi minuti che occorrono agli operatori del 118 per giungere sul posto, può realmente fare la differenza tra la vita e la morte della vittima.

Indossare sempre la mascherina e verificare la sicurezza dell’ambiente attorno alla vittima.

Verificare lo stato di coscienza e respiro, senza avvicinarsi al viso della vittima, per avere conferma del sospetto di arresto cardiaco (la vittima in arresto cardiaco non e’ cosciente, non risponde alla chiamata verbale, allo scuotimento, allo stimolo doloroso come un pizzicotto forte sul torace, non respira normalmente, ansima o boccheggia).

Chiamare il 118 per segnalare il problema indicando con precisione dove ci si trova e rispondere con calma alle domande mettendo il cellulare in modalità altoparlante per avere le mani libere al fine di eseguire le indicazioni dell’operatore di centrale con il protocollo TCPR (rianimazione cardiopolmonare sotto guida telefonica).

Adagiare la vittima in posizione supina (pavimento, fondo stradale) coprendone naso e bocca con una mascherina o un indumento qualsiasi (al fine di evitare l’eventuale diffusione di aerosol legata alla ventilazione passiva della vittima durante il massaggio cardiaco) ed eseguire le sole compressioni toraciche (profondità di circa 5 cm con frequenza 100\120 al minuto) sullo sterno permettendo la riespansione del torace dopo ogni compressione SENZA PREOCCUPARSI DI DOVER FARE LA VENTILAZIONE BOCCA A BOCCA (da considerare eventualmente, se il soccorritore è disponibile, solo in caso di paziente pediatrico soprattutto se in ambito familiare).

Se disponibile a breve distanza far reperire un DAE (l’operatore di centrale ha una mappa aggiornata dei DAE disponibili sul territorio cittadino) ed utilizzarlo sul torace nudo della vittima (se subito disponibile usarlo anche prima di iniziare le compressioni toraciche) come indicato dalla macchina stessa all’accensione o facendosi guidare nell’utilizzo dall’operatore di centrale.

Continuare la sequenza del soccorso sotto guida telefonica dell’operatore e dei comandi vocali del DAE fino all’arrivo dell’ambulanza.

Ci sono due strumenti utilissimi che portiamo sempre con noi e sono…l e nostre mani; verifichiamo il sospetto di arresto cardiaco, digitiamo 118, iniziamo le compressioni toraciche, applichiamo le piastre del DAE ed accendiamolo seguendo le istruzioni e, con poche e semplici manovre, ognuno può salvare una vita!!!

Per l’anno nuovo ricordiamoci di salvare più cuori!!!!

Carmine Maccarone Cardiologo