Ingv, nel 2020 un terremoto ogni 30 minuti

Il rapporto 2020 dell'INGV, un terremoto ogni mezz'ora ma il 90% è stato sotto 2 di magnitudo. Tutti i dati.

Terremoto, il rapporto dell’Ingv per il 2020: registrate 16.567 scosse sul tutto il territorio italiano e zone limitrofe. In Abruzzo e zone confinanti circa 300.

Nel corso del 2020 la Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha localizzato 16.597 terremoti sul territorio italiano e nelle zone limitrofe. Una media di circa 45 scosse al giorno, un terremoto ogni ogni mezz’ora circa.

In Abruzzo e zone confinanti, soprattutto lungo l’Appennino Centrale, nel 2020 si sono registrate circa 350 scosse, di cui circa 130 nella parte nord-ovest del territorio aquilano, tra Campotosto, Montereale e Cagnano Amiterno. Il terremoto più forte si è registrato a marzo, a 4 chilometri da Capitignano, con magnitudo 3,5. Prima, a gennaio, nella stessa zona ma più a nord si era registrato un evento di magnutido 3.  Tutti gli altri sono stati eventi sismici minori, anche se in Abruzzo è stato avvertito distintamente anche il terribile terremoto del 29 dicembre in Croazia.

“Nella mappa che abbiamo realizzato quest’anno – afferma Alessandro Amato, sismologo dell’INGV – si evidenzia che anche nel 2020 i più forti terremoti sono stati localizzati al di fuori del territorio italiano. Gli eventi sismici di magnitudo pari o superiore a 5.0 sono avvenuti in Albania, in Algeria e in Croazia, durante la sequenza sismica di fine dicembre con il forte terremoto di magnitudo Mw 6.3 del 29 dicembre, nei pressi della città di Petrinja. Il numero di terremoti localizzati in Italia nel 2020 è molto simile a quello del 2019, un numero inferiore se lo si confronta con i terremoti del 2016 e 2017 caratterizzati dalla sequenza sismica in Italia Centrale, iniziata il 24 agosto 2016″.

Il primo terremoto del 2020 si è verificato il 1° gennaio 2020 a Sefro (MC) solo un minuto e mezzo dopo lo scoccare della mezzanotte e l’ultimo, invece, il 31 dicembre 2020 alle ore 23:41 a Ragalna (CT), entrambi con una magnitudo inferiore a 2.0. Come sempre, invece, la Sardegna si conferma la regione con il minor numero di terremoti. Contando anche le aree marine intorno all’isola, nei 366 giorni del 2020 se ne sono registrati solo 4.

“Quasi il 90% dei terremoti localizzati in Italia nel 2020 ha avuto magnitudo minore di 2.0 e, probabilmente, non è stato avvertito dalla popolazione, salvo qualche eccezione nel caso di ipocentri molto superficiali ed in prossimità di aree abitate, come quelli accaduti nelle aree vulcaniche della Campania – spiega Maurizio Pignone, geologo dell’INGV, che prosegue – La maggior parte dei terremoti è legata a sequenze sismiche, avvenute in Italia nel 2020. Altri, invece, sono considerati eventi “isolati” come, ad esempio, il terremoto a Milano del 17 dicembre di magnitudo 3.8”.

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