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L’Aquila, il Ponte Belvedere sarà la pietra miliare del 2021

L'Aquila cambia volto a 12 anni dal sisma e lo fa con la ricostruzione del Ponte Belvedere. L'intervista al vice sindaco Raffaele Daniele: "Lasciamoci alle spalle l'antico concetto del 'dov'era, com'era'. Non solo un ponte, ma il marchio dell'uomo moderno".

“Con la ricostruzione del Ponte Belvedere l’amministrazione Biondi punta, non solo a riconsegnare alla città uno dei luoghi simbolo della sua storia moderna, ma soprattutto a lasciare quel tratto architettonico distintivo, quell’impronta ‘dell’uomo nuovo’ che lasci traccia di questo secolo nella struttura della nuova L’Aquila ricostruita”.

Con queste parole, il vice sindaco dell’Aquila Raffaele Daniele apre il nuovo anno dando forma al progetto di ricostruzione del Ponte belvedere targato Breng, che dovrebbe vedere la fine dei lavori entro il 2021 stesso.

Il ponte Belvedere per il vice sindaco avrà un duplice simbolismo: “Ricostruzione post sisma e segno per le generazioni future”. 

“Lasceremo alla città un segno distintivo della nostra ricostruzione e, automaticamente, della nostra generazione. Andiamo avanti in tal senso, sradicandoci, dove possibile, dal concetto antico del dov’era e com’era, perseguito fin troppo a lungo”, spiega Daniele al Capoluogo.

Il ponte sarà una struttura moderna, sullo stile del ponte di Pescara, quello conosciuto come “sul mare”, che divide idealmente il capoluogo costiero dallo storico Borgo sud, la città marinara. Nel caso del capoluogo di regione, il ponte Belvedere ricongiungerà dopo 12 anni dal sisma i due anelli della città”, riunendo viale Duca degli Abruzzi con Via Persichetti.

Ponte Belvedere, la traccia contemporanea dei nostri tempi

“Chi studierà L’Aquila tra 100 anni non avrà una traccia inequivocabile dei nostri tempi. La città ha degli scrigni preziosi che raccontano il passato: il prima e dopo il terremoto del 1703 e non solo. Palazzi barocchi, chiese e affreschi, ogni vicolo è un libro di storia. Abbiamo anche esempio di arte e architettura del ‘900, ma manca l’impronta dei giorni nostri.

Il ponte Belvedere in tal senso rappresenta questa sfida: chi studierà L’Aquila non potrà pensare che la nostra storia sia rappresentata solo dai progetti C.a.s.e. dell’immediato post sisma. Che cosa lasciamo ai posteri, dell’uomo del 2021?”

“La città cambierà finalmente il suo volto e questo 2021, dopo lo stop e i rallentamenti dovuti alla pandemia, sarà un anno chiave per l’Aquila, un periodo dedicato alla ricostruzione”.

A giorni si saprà chi realizzerà il progetto targato Breng relativo a un ponte strallato, in stile Calatrava, come quello di Pescara. “Un progetto che permette di velocizzare i tempi”, assicura il vice sindaco.

“Hanno risposto al bando circa 14 ditte, gli uffici adesso stanno facendo le loro valutazioni tecniche e dovremmo avere a stretto giro un nome. La ditta che si aggiudicherà i lavori farà sia la demolizione che la ricostruzione del ponte”.

Ancora non si sa quindi se sarà un’impresa aquilana a realizzare “il ponte del futuro”, hanno risposto in diverse dal territorio. “Appena si potrà partire i lavori dovrebbero andare spediti e la città in 10 mesi riavrà il suo ponte”.

Il progetto di Marg è stato accantonato in quanto “Prevedeva dei piloni che insistevano sul civico 29 e questo avrebbe allungato i tempi in modo insostenibile”, ha spiegato il vice sindaco Raffaele Daniele al Capoluogo.

Con il progetto Breng, invece “si può demolire il ponte e ricostruirlo senza toccare il civico 29. Insieme a Urban Center – aggiunge il vicesindaco – avvieremo un percorso di progettazione partecipata per far decidere ai cittadini cosa ci sarà nell’area sottostante, mentre si deciderà anche sul civico 29, le cui sorti sono ancora legate ad una trattativa con i residenti”.

2021: “Non solo il Ponte Belvedere, questo sarà l’anno dei cantieri”

Il 2021 sarà l’anno in cui verranno raccolti i frutti della pianificazione e del lavoro svolto finora, a partire dalla ricostruzione pubblica. “Quando mi sono insediato su tanti progetti non c’erano nemmeno i RUP, ma piano piano lavorando alacremente, abbiamo sbloccato tantissimi appalti”, spiega Daniele.

“Solo quest’anno abbiamo sbloccato i lavori di demolizione degli ERP (edilizia residenziale pubblica) di via Giovanni Di Vincenzo, di San Gregorio, i lavori di demolizione delle ex Magistrali, con il piccolo parcheggio vicino al tribunale, gli appalti per il loculario da 2mila salme al Cimitero monumentale, l’ossario, il cimitero di Arischia, Porta Barete, Piazzale Paoli, la scuola Gignano – Torretta – Sant’Elia, via Antinori con il complesso per il Dopo di noi, stiamo andando avanti con il Parco urbano di piazza d’Armi, i nuovi blocchi all’ex Flextronics, abbiamo sbloccato i lavori di via Milonia, che erano bloccati da 11 anni; abbiamo fatto partire quelli all’ex asilo occupato di viale Duca degli Abruzzi, il cinema Massimo e tanto altro. Mano a mano partiranno cantieri e poi la città comincerà a vedere i risultati di questo lavoro. Il 2021 sarà l’anno dei cantieri e L’Aquila cambierà volto”.

L’Aquila 2021, sarà l’anno dei cantieri: “La città cambierà volto”