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Capodanno 2021, coprifuoco e divieti: le regole

Capodanno 2021, tutte le regole su come si potrà trascorrere l'ultima notte dell'anno e il primo gennaio, entrambi giorni rossi. La guida

Sarà un Capodanno diverso, nell’anno del Covid 19. Regole e misure pensate per evitare feste e brindisi di gruppo, con assembramenti incontrollati tra amici e parenti. Coprifuoco più lungo e niente “botti di Capodanno”: scattati già i divieti.

L’Aquila, niente brindisi all’aperto per Vigilia e Capodanno: l’ordinanza

Il listone dei Concerti e degli eventi programmati per l’ultima notte dell’anno, quest’anno lascia spazio ad un elenco ben più amaro: quello dei divieti immancabili la notte di Capodanno, che chiuderà il 2020 segnato dal Covid 19. A L’Aquila per Capodanno varrà l’ordinanza già in vigore per la Vigilia di Natale, sul divieto di brindisi all’apertosia il 31 gennaio 2020 che il 1 gennaio 2021 – per evitare qualsiasi rischio di assembramento.

Come stabilito dal Decreto Natale – fatte salve le concessioni e le varie deroghe agli spostamenti, introdotte in un secondo momento – 31 dicembre e 1 gennaio saranno giorni rossi, seguiti da altri due giorni rossi, 2 e 3 gennaio, poiché coincideranno con il fine settimana.

Giorni rossi, le regole per Natale e Capodanno: cosa si può fare

Quali sono, allora, le misure previste per Capodanno 2021?

Capodanno 2021, no al Cenone

Il divieto di assembramenti e feste di qualsiasi genere rende assolutamente vietati cenoni di gruppo per Capodanno 2021. La linea dura sugli spostamenti, del resto, ha l’obiettivo di evitare che si trascorra la notte di San Silvestro e il primo dell’anno in situazioni che possano creare pericoli di contagio. Cenare dai propri amici e parenti, tuttavia, si può fare: ma secondo regole ben precise e vincolate.

Le disposizioni prevedono, infatti, di ricevere a casa non più di due persone non conviventi, che possono essere accompagnate da minori di 14 anni o persone non autosufficienti (entrambe le categorie non vengono conteggiate).

Capodanno 2021, le regole per gli spostamenti

Se cenare da parenti o amici è consentito, quindi – sempre in un numero ristretto, che non rappresenti assembramenti veri e propri – come è stato per le festività natalizie trascorse, ci si potrà spostare una sola volta al giorno per raggiungere un’altra abitazione, in un numero massimo di due persone (esclusi minori di 14 anni e persone non autosufficienti non conviventi).

Anche il 31 dicembre, allora, è consentito far visita a parenti e amici, anche a cena. Valgono, ovviamente, le linee generali. Cioè: evitare il più possibile contatti e assembramenti, far arieggiare spesso l’ambiente.

Non ci sono deroghe, però, agli orari del coprifuoco. Tutti a casa entro le 22. La fascia oraria in cui sarà attivo il coprifuoco, anzi, la notte di Capodanno è stata ampliata: andrà dalle 22 alle 7 del mattino.

Si potrà circolare nell’orario del coprifuoco solo per comprovate esigenze e necessità, come lavoro o motivi di salute. 

Tutti gli spostamenti vanno giustificati con apposita autocertificazione.

Botti di Capodanno, tornano puntuali i divieti

Anche per il 2021, limitato dalle norme Covid, non mancano i divieti dei cosiddetti botti di Capodanno. Molte città e comuni italiani hanno già emanato apposite ordinanze per vietare l’accensione di giochi pirotecnici, petardi e tutto ciò che si considera rientrante nella categoria della pirotecnica.

I divieti si giustificano principalmente per motivi di tutela della salute e dell’incolumità pubblica e per il benessere degli animali. Quest’anno, ovviamente, si prova anche a limitare il lavoro negli ospedali, già gravati dall’emergenza Covid 19.

Del resto uscire a mezzanotte per i botti di Capodanno significherebbe, quest’anno, anche violare il coprifuoco. Sarebbe, quindi, una doppia violazione, con multe e conseguenze salate.

Capodanno, negozi, locali e alberghi

Negozi, bar e ristoranti sono chiusi nei giorni rossi. Consentito, però l’asporto per bar e ristoranti fino alle 22. Se previste dai gestori delle attività, possibili le consegne a domicilio. 

Gli hotel, gli agriturismi, i bed and breakfast sono aperti a Capodanno (a seconda della scelta della singola struttura ricettiva), ma dal 28 al 30 dicembre oppure il 4 gennaio si potrà prenotare in una struttura nel proprio comune o, se si abita in un centro con meno di 5000 abitanti, in una struttura anche in un’altra regione nel raggio di 3o chilometri, ma non in un capoluogo di provincia. Per poi tornare a casa quando si vuole, anche nei giorni di zona rossa.

Negli alberghi il servizio di ristorazione, ma solo per chi pernotta, è sempre attivo ma il 31 dicembre dopo le 18 è previsto solo il servizio in camera.