Quantcast

L’Aquila 2021, sarà l’anno dei cantieri: “La città cambierà volto”

L'AQUILA - Sbloccati appalti della ricostruzione pubblica, il 2021 sarà l'anno dei cantieri. Poi il Bilancio e il nuovo mercato L'intervista al vicesindaco Raffaele Daniele: "L'anno prossimo la città cambierà volto".

L’AQUILA – Sbloccati gli appalti della ricostruzione pubblica, il 2021 sarà l’anno dei cantieri. Poi il Bilancio e il nuovo mercato. L’intervista al vicesindaco Raffaele Daniele: “L’anno prossimo la città cambierà volto”.

Il 2021 sarà l’anno in cui verranno raccolti i frutti della pianificazione e del lavoro svolto finora, a partire dalla ricostruzione pubblica. Ne è convinto il vicesindaco Raffaele Daniele che al microfono de IlCapoluogo.it spiega: “Quando mi sono insediato su tanti progetti non c’erano nemmeno i RUP, ma piano piano abbiamo sbloccato tantissimi appalti. Solo quest’anno abbiamo sbloccato i lavori di demolizione degli ERP (edilizia residenziale pubblica) di via Giovanni Di Vincenzo, di San Gregorio, i lavori di demolizione delle ex Magistrali con il piccolo parcheggio vicino al tribunale, gli appalti per il loculario da 2mila salme al Cimitero monumentale, l’ossario, il cimitero di Arischia, Porta Barete, Piazzale Paoli, la scuola Gignano – Torretta – Sant’Elia, via Antinori con il complesso per il “Dopo di noi”, stiamo andando avanti con il Parco urbano di piazza d’Armi, i nuovi blocchi all’ex Flextronics, abbiamo sbloccato i lavori di via Milonia, che erano bloccati da 11 anni; abbiamo fatto partire quelli all’ex asilo occupato di viale Duca degli Abruzzi, il cinema Massimo e tanto altro. Mano a mano partiranno cantieri e poi la città comincerà a vedere i risultati di questo lavoro. Il 2021 sarà l’anno dei cantieri e L’Aquila cambierà volto“.

L’Aquila, la sfida del bilancio.

Sul tavolo del vicesindaco Raffaele Daniele, però, anche la delicata questione del bilancio comunale: “Con i 10 milioni riassegnati dallo Stato approveremo il Bilancio previsionale”. Un bilancio che “piano piano abbiamo ripulito”. All’attenzione del vicesindaco Daniele, infatti, quei residui attivi e passivi che “gonfiavano” il Bilancio con “soldi finti”: “Abbiamo tagliato più di 40 milioni di residui, tra attivi e passivi; puntiamo entro fine mandato a consegnare alla città un bilancio finalmente veritiero”.

E sui 10 milioni che di anno in anno arrivano nelle casse del Comune, il vicesindaco precisa: “Bisogna iniziare a pensare di rideterminare strutturalmente i contributi che lo Stato dà a L’Aquila, perché ormai la città è cambiata. Ha la stessa popolazione, ma su un territorio molto più vasto e questo moltiplica le spese. Basti pensare alla gestione delle strade, del taglio erba, della manutenzione dei Progetto CASE, della raccolta rifiuti. In un territorio così vasto come quello dell’Aquila, abbiamo costi fisiologici che ormai sono più grandi e bisogna prenderne atto”.

L’Aquila, gli altri progetti: la perdonanza invernale, il polo fieristico e i mercati

Tanta carne al fuoco, quindi, ma non basta: “Abbiamo tante cose da fare, – prosegue il vicesindaco Daniele – progetti a cui sono particolarmente affezionato, come il polo fieristico, il mercato coperto, l’anfiteatro da mille posti per grandi produzioni, come una sorta di ‘Perdonanza invernale'”.

Per quanto riguarda invece i mercati cittadini, il Suap ha emesso un avviso con il quale si comunica che è stato avviato il procedimento di ufficio per il rinnovo delle concessioni dei posteggi per il commercio su aree pubbliche in scadenza il prossimo 31 dicembre: “Si tratta dei posteggi isolati, non quelli del mercato stabile, mentre adesso, essendo cambiata la normativa, dobbiamo occuparci del resto. C’è stato un incontro con la Confcommercio regionale per valutare le modalità di rinnovo dei posteggi fissi del mercato, proprio alla luce della nuova normativa”.

“Per il nuovo mercato – conclude il vicesindaco – valuteremo se ‘sezionarlo’ in due, uno in piazza Duomo e uno in piazza d’Armi, visto che lì ormai il mercato si è particolarmente radicato”. Con piazza Duomo riqualificata, però, anche il mercato sarà diverso: “Riporteremo un elemento di tradizione come quello del mercato in chiave 2.0. Insieme agli studenti dell’Università stiamo valutando la possibilità di realizzare nuovi banchi, con pannelli fotovoltaici. In questo modo saranno coloro che abiteranno quei luoghi a disegnare la città che vorrebbero. Mi piaceva l’idea che fossero i giovani a disegnare L’Aquila del futuro“.