Bilancio con 49 mln di minori entrate, Marsilio: “Il Governo affama gli enti locali”

Regione Abruzzo, in Bilancio il taglio lineare dell'8% per tutti gli assessorati. Marsilio: "Che potevamo fare con 49 milioni di minori entrate? Il Governo onori i suoi debiti".

Regione Abruzzo, in Bilancio il taglio lineare dell’8% per tutti gli assessorati. Marsilio: “Che potevamo fare con 49 milioni di minori entrate?”

Conferenza stampa della maggioranza di governo regionale questa mattina per presentare il Bilancio approvato nella serata di ieri in Consiglio regionale. “Qualcuno – ha sottolineato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio – ha provato a farci la morale sui tagli, ma che potevamo fare con 49 milioni di euro di minori entrate? Andate a Roma, parlate con il vostro Governo e ditegli di rispettare gli impegni. Infatti è il Governo giallorosso che affama gli enti locali e poi ci dobbiamo anche sentire la morale, con tutto quello che siamo riusciti a fare. Nessun cittadino avrà un minuto di attenzione o un euro in meno e siamo in grado di assicurare questo livello per almeno per 8/10 mesi. Intanto contiamo che il Governo onori il suo debito”.

In apertura è stato il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, a salutare con favore l’approvazione del Bilancio: “Non credo che una finanziaria si possa approvare in 7 ore, se non vi è un attento e trasparente lavoro precedente. La maggioranza è stata compatta per un provvedimento che mette in sicurezza l’Abruzzo in vista della ripartenza post pandemia”.

A illustrare i dettagli del documento finanziario, l’assessore Guido Quintino Liris, che ha confermato il taglio lineare dell’8% per tutti gli assessorati, ma a fronte delle minori entrate per 49 milioni, dei 13 milioni di debiti delle vecchie Usl e 7,6 milioni in meno di canoni idrici non dovuti: “Nonostante tutto non abbiamo alzato le tasse, né potevamo indebitarci, essendo stati ‘regione canaglia’, perciò abbiamo provveduto ai tagli dell’8% per tutti gli assessorati, con la promessa di ristoro in corso d’opera, appena il Governo metterà a disposizione i fondi. Intanto i conti sono in ordine e l’Abruzzo può guardare con fiducia al 2021”.

Il presidente della commissione Bilancio, Vincenzo D’Incecco, ha invece ricordato la serie di leggi approvate durante l’anno e finanziate in Bilancio, dall’abbattimento dell’Irap per le onlus, all’esenzione del bollo per le auto ibride prolungato di tre anni”. Da parte sua il consigliere Mauro Febbo ha invece tenuto a sottolineare che “nulla è stato tagliato su turismo e cultura”.

“Avevamo mille scuse per dare le colpe al Governo e alzare la leva fiscale – ha invece sottolineato Guerino Testa – ma non solo non abbiamo aumentato le tasse, abbiamo anche abbattuto l’Irap alle onlus. Questo è un bilancio che non si piange addosso, ma rifinanzia leggi fondamentali per la regione”.

“Da marzo 2020 – ha ricordato infine il vice presidente del Consiglio regionale, Roberto Santangelo – lo scenario economico è cambiato per tutti; siamo riusciti ad assicurare 120 milioni di aiuti al tessuto economico, senza deragliare e a non mettere le mani nelle tasche degli abruzzesi, nonostante 49 milioni di euro in meno”.

Bilancio, centrosinistra: “Grazie al nostro lavoro abbiamo recuperato 12,5 milioni dai tagli che il centrodestra aveva deciso”.

“Con la nostra mobilitazione fino a notte fonda, siamo riusciti a recuperare 12,5 milioni di euro dai tagli indiscriminati che la maggioranza di centrodestra aveva deciso, così come abbiamo evitato il bavaglio istituzionale che la Giunta regionale intendeva applicare al Consiglio, esautorandone, di fatto, i poteri d’indirizzo e controllo”, così commentano consiglieri di centrosinistra i risultati della seduta consiliare dedicata al Bilancio conclusasi in piena notte. “Lo stralcio degli articoli 15 e 16 e la rimodulazione dell’articolo 6, rappresentano un risultato importante e una battaglia di legittimità che abbiamo condotto per migliorare il bilancio – rimarcano i consiglieri dei gruppi Pd, Abruzzo in Comune, Legnini Presidente e Gruppo misto – La maggioranza ha dovuto cedere sul taglio che non a caso avevamo definito “alla romana”, pari al 10% di varie poste e ha ripristinato parte degli stanziamenti. Una battaglia di moralità che abbiamo combattuto e vinto per restituire dignità a molti settori, a partire dal sociale, istruzione, cultura, su cui, però, continuano a pesare tagli lineari dell’8% a cui il governo regionale non ha saputo rinunciare, non avendo programmato un’alternativa valida a sostenere l’Abruzzo nel suo periodo più difficile. Stralciato anche l’articolo 17. Molto abbiamo ottenuto, altro siamo pronti a rivendicare, ad esempio per i Comuni che attendevano lo scorrimento della graduatoria per poter utilizzare i preziosi fondi da destinare alla rigenerazione urbana: risorse che sono state cancellate, dopo che i gruppi di centrosinistra erano riusciti ad ottenere una quota per completare lo scorrimento dell’intero elenco. Questa sarà una delle prime battaglie che ci interesseranno. Il fatto che sono stati costretti ad accettare importanti modifiche alla finanziaria la dice lunga sulle ragioni delle opposizioni”.