Abbattimento e ricostruzione Ponte Belvedere, 14 ditte rispondono all’appello

L'AQUILA - Manifestazione di interesse per la demolizione e ricostruzione del Ponte Belvedere, rispondono in 14.

L’AQUILA – Manifestazione di interesse per la demolizione e ricostruzione del Ponte Belvedere, rispondono in 14.

Procede a grandi falcate l’iter per l’abbattimento e la ricostruzione del Ponte Belvedere a L’Aquila. Entro la fine delle festività natalizie, si dovrebbe conoscere il nome della ditta esecutrice dei lavori, secondo l’ipotesi progettuale proposta dalla Breng bridge engineering, ovvero un ponte strallato stile Calatrava, come quello di Pescara. L’appaltto è di oltre 4 milioni di euro, interamente finanziato con le delibere CIPE 43/2012 e 135/2012.

L’amministrazione comunale ha pubblicato l’avviso per l’individuazione degli operatori economici da invitare alla procedura negoziata per l’appalto integrato, avviso già scaduto. A rispondere, sono stati in 14, ma solo 2 sono le ditte del territorio: “Confidiamo entro la fine delle feste – conferma il vicesindaco Raffaele Daniele a IlCapoluogo.it – di comunicare quale sarà la ditta che eseguirà i lavori. Questa è un’altra promessa mantenuta“.

ponte belvedere rendering

L’Aquila, come sarà il nuovo Ponte Belvedere.

L’Aquila avrà il suo nuovo Ponte Belvedere entro il 2021, secondo il cronoprogramma che si è dato l’amministrazione comunale. Ricorderà lo stile di Calatrava. Struttura stilizzata, con una classica vela bianca, tipica appunto dello stile Calatrava, che si affaccerà sul lato del Ponte di via Persichetti. Una struttura semplice e lineare, quindi, da quanto trapela dal rendering presentato, che offre già l’immagine del futuro Ponte Belvedere. I tempi di realizzazione della struttura sarebbero inferiori a un anno: sono previsti 10 mesi per il completamento dell’opera. Con la consegna lavori entro la fine di gennaio, si dovrebbe arrivare alla riconsegna entro la fine del prossimo anno.

4,8 milioni il costo complessivo delle opere, che saranno realizzate secondo l’ipotesi progettuale proposta dalla Breng bridge engineering. La soluzione individuata, quella del ponte “strallato”, “presenta la massima modernità formale, caratterizzandosi come un forte segno distintivo della città ed una vera e propria piattaforma aerea di belvedere sulla valle. – è scritto nella delibera approvata dalla Giunta comunale – La semplicità dello schema strutturale e la leggerezza garantiscono il minimo scostamento dal modello teorico, su cui fondare le valutazioni di comportamento statico e dinamico”.

“Sarà realizzata un’opera attesa da anni, – avevano sottolineato il sindaco Biondi e il vicesindaco Daniele presentando la delibera – fondamentale sia per ripristinare la viabilità dell’area sia per ricucire,  non solo in termini architettonici e urbanistici, con eleganza e sobrietà un collegamento importante tra il centro storico e il resto della città. L’iter per il nuovo ponte viaggerà parallelamente a quello della demolizione dell’esistente affinché non si perda neanche un giorno utile per procedere alla ricostruzione, che avverrà attraverso la procedura dell’appalto integrato”.