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Contagi Covid 19, in Italia la terza ondata si può fermare

In America ed Europa è partita la terza ondata Covid 19, ma se funzionano le restrizioni in Italia è possibile contenere i nuovi contagi. Lo dicono i dati analizzati dall'esperto Riccardo Persio: l'intervista.

In America ed Europa è partita la terza ondata Covid 19, ma se funzionano le restrizioni in Italia è possibile contenere i nuovi contagi.

Non è ineluttabile la terza ondata Covid 19 in Italia, o almeno è possibile affrontarla con contagi contenuti rispetto agli altri paesi europei. Lo dicono i dati elaborati dall’esperto Riccardo Persio, dottorando di ricerca all’Università Kore di Enna, che analizza l’andamento dei contagi a livello internazionale. Tutto dipenderà dal rispetto delle misure anti Covid 19 previste dall’ultimo Dpcm: il segreto, insomma, è non fare come gli Stati Uniti durante le festività del Ringraziamento: “Quello che è successo negli USA – spiega Persio – sia da monito, non facciamo gli stessi errori”.

Ma cosa è successo negli Stati Uniti? “Prima della Festa del Ringraziamento del 26 novembre si notava già una certa crescita, ma nelle settimane successive si è registrato un picco mai avuto nel mondo, se non una volta in Francia”. Insomma, i contatti scaturiti dalla festa hanno fatto impennare i contagi, calcolati nel grafico per numero di casi ogni milione di abitanti, in modo da poter fare un raffronto anche tra realtà diverse.

covid andamento persia

In questo momento, si evince dal grafico, diversi paesi europei si trovano come l’America prima del picco. I contagi sono infatti in risalita in Regno Unito, Francia, Spagna e Germania e ciascun paese si appresta a prendere misure restrittive più o meno rigide. In Italia, invece, per la prima volta si assiste a una sorta di “lockdown preventivo”: “In Italia i contagi sono scesi e in questo momento sono piuttosto stabili, come in una sorta di plateau; le altre volte abbiamo rincorso il virus, questa volta lo precediamo con chiusure in fase decrescente“. Una “posizione di vantaggio” quindi, rispetto ad altri paesi che stanno chiudendo con contagi in risalita che potrebbe portarci alle riaperture di gennaio e al momento del vaccino, con una situazione contagi gestibile.

Naturalmente, però, tutto dipenderà da come verranno osservate le regole. Insomma, la posizione di partenza è vantaggiosa, ma occorre non sprecare l’esperienza pregressa e un’occasione importante per dare un bel colpo alla pandemia. Ma dipende solo da noi, comportiamoci di conseguenza.