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Consiglio regionale d’Abruzzo, via libera al DEFR: adesso il Bilancio

La maggioranza porta a casa il DEFR 2021-2023, ma la seduta viene chiusa in anticipo per mancanza di numero legale.

L’AQUILA – Approvato il DEFR 2021-2023 in Consiglio regionale, ma l’opposizione avverte: “Bilancio a rischio impugnativa”.

Il Consiglio regionale d’Abruzzo l’Aula ha approvato a maggioranza il “Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2021-2023” e la “Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale 2021-2023”. Calendario quindi rispettato, in vista della seduta del 28 dicembre per l’approvazione del Bilancio.

Per l’assessore al Bilancio Guido Quintino Liris, il DEFR appena approvato rappresenta “un documento dalla visione lucida, realista, ben agganciato alla difficile congiuntura socio-economica attuale e che mette in campo tutta la progettualità disponibile e realizzabile nel medio periodo. Coerentemente con il programma di governo della Giunta regionale – ha spiegato l’assessore insieme al consigliere regionale Guerino Testa –  il Defr riporta gli obiettivi strategici distinti per aree di intervento e per ciascuno di essi vengono indicate le azioni atte a perseguirne il raggiungimento. A partire dall’attuazione delle leggi Cura Abruzzo e lo stato dell’arte sulla Conferenza Stato-Regioni per governance recovery fund, i più recenti interventi  riguardano il social housing con fondi Cipe per sisma 2009, l’operatività della zes regionale, l’attuazione della quarta annualità del piano export sud per l’internazionalizzazione delle imprese, l’accelerazione delle opere infrastrutturali e connessa viabilità, anche per piccoli Comuni, la realizzazione delle opere, come  da piano regolatore, per il porto di Pescara, la prosecuzione della riforma tpl e sviluppo intermodalità, la riorganizzazione della rete emergenza-urgenza, l’approvazione del piano regionale elisuperfici, l’implementazione del testo unico di pronto soccorso, l’aggiornamento manuale accreditamento strutture private, l’implementazione del nuovo piano sociale 2021-2023, il rafforzamento degli organici per i centri per l’impiego, l’attivazione dell’agenzia di protezione civile e la redazione del testo unico di protezione civile, la revisione del piano tutela delle acque, i contratti di fiume, l’urbanistica ed edilizia, e poi la redazione del piano integrato clima ed energia”.

DEFR, l’opposizione: “Documento senz’anima, ci si prepara a un Bilancio a rischio impugnativa con tagli per 50 milioni”.

Di parere diverso il centrosinistra, che prefigura possibili impugnative:“Difficile trovare aspetti da salvare sulla sessione di bilancio in corso in Consiglio regionale, in aula è approdato un DEFR senza anima, perché senza programmazione e si prepara una sessione di Bilancio che presenta un taglio lineare dell’8% per 50 milioni, sottratti a tutti i settori, privo di scelta politica da parte di questa maggioranza. Il totale dei tagli si aggira intorno a 50 milioni, nel bilancio non c’è neanche il cofinanziamento regionale, obbligatorio, dei fondi comunitari, una carenza non da poco che non permetterà di spendere le somme – spiegano i consiglieri di PD, Legnini presidente, Abruzzo in comune e Gruppo misto – La cifra tagliata a tutti ha intaccato in modo importante la capacità di fare del Governo regionale, ma con rammarico dobbiamo rilevare che non ha toccato alcune coperture come quelle per il festival dei cartoon e le più note per il ritiro del Napoli che non sono state “sacrificate”. Il Defr è stato solo la premessa di queste lacune, il Documento di economia e finanza regionale (Defr) è un copia-incolla di quello del 2016, di nuovo c’è solo l’aggiornamento della spesa del Master Plan, ultilizzato per il Cura Abruzzo e delle risorse europee 2014-2020”.

Consiglio regionale, lavori interrotti per mancanza di numero legale.

Nella riunione di ieri sono stati approvati anche progetti di legge dedicati al riconoscimento di diversi debiti fuori bilancio, anche se il presidente Lorenzo Sospiri a un certo punto è stato costretto a chiudere la seduta per mancanza di numero legale. Rimandato il progetto di legge relativo al debito fuori bilancio derivante dalla sentenza della Corte d’Appello di L’Aquila n. 445/2019, ma anche la risoluzione di Pietro Smargiassi (M5S), sulla postazione drive in a Vasto: ““Quanto avvenuto ieri in consiglio regionale è un fatto tanto grave quanto squalificante, e non siamo solo nella sfera della dialettica politica. L’interruzione preventiva del Consiglio regionale a causa della Lega, che per un emendamento ha fatto saltare tutto il banco, rappresenta un danno concreto ai cittadini della città di Vasto e di tutto il circondario. […] Parliamo di un documento che, vista la sua riconosciuta utilità, è stato sottoscritto da tutti i consiglieri del territorio, maggioranza e opposizione, e che è stato portato in aula con il parere favorevole tutti i Capigruppo. Mancava, quindi, solo la ratifica del Consiglio regionale, ma a causa dei litigi tra Lega, Fratelli D’Italia e Forza Italia il numero legale della seduta è saltato e a farne le spese sono i cittadini del nostro territorio”.