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Infarto, bassa mortalità all’ospedale San Salvatore

Indagine sugli ospedali, ottima performance dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila negli interventi contro l'infarto: è l'unico in Abruzzo a rispettare tutti i parametri.

Indagine sugli ospedali, ottima performance dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila: è l’unico in Abruzzo a rispettare tutti i parametri.

Il portale di public reporting www.dovemicuro.it ha realizzato un’indagine sugli ospedali italiani più performanti per volume di ricoveri per infarto miocardico acuto, per numero di interventi di bypass aortocoronarico e per volume d’interventi di angioplastica coronarica.  Le 5 strutture che in Abruzzo effettuano un maggior numero di ricoveri sono il Presidio Ospedaliero SS. Annunziata di Chieti della ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti: 675 ricoveri (non rispetta mortalità a 30gg: 11,92%; rispetta %PTCA a 48h: 55,97%); Presidio Ospedaliero Spirito Santo di Pescara della ASL 3 Pescara: 535 ricoveri (non rispetta mortalità a 30gg: 11,81%; rispetta %PTCA a 48h: 60,39%); Presidio Ospedaliero Santi Filippo e Nicola di Avezzano della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila: 383 ricoveri (non rispetta mortalità a 30gg: 9,08%; rispetta %PTCA a 48h: 40,72%); Ospedale Giuseppe Mazzini di Teramo della ASL 4 Teramo: 365 ricoveri (non rispetta mortalità a 30gg: 8,9%; rispetta %PTCA a 48h: 64,55%); Ospedale San Salvatore dell’Aquila della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila: 212 ricoveri (rispetta tutti gli indicatori mortalità a 30gg: 7,15%; %PTCA a 48h: 50,84%). In Abruzzo il valore di riferimento ministeriale di minimo 100 ricoveri l’anno è rispettato dal 53,3% delle strutture.

Quindi, l’ospedale San Salvatore dell’Aquila, oltre a vantare alti volumi, mantiene anche una bassa mortalità a 30 giorni dal ricovero (che deve mantenersi inferiore o uguale all’8%) e un’alta percentuale (che deve mantenersi superiore o uguale al 45%) di pazienti sottoposti a PTCA (angioplastica coronarica percutanea transluminale) entro 48 ore dal ricovero (n° ricoveri: 212, mortalità a 30gg: 7,15%, PTCA entro 48h: 50,84%). È l’unica struttura a rispettare tutti e 3 questi valori di riferimento, pari al 6,6% delle strutture che effettuano questo tipo di ricovero.

Quanto al volume d’interventi di bypass aortocoronarico: al 1° posto c’è il Presidio Ospedaliero SS. Annunziata di Chieti – ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti e al 2° l’Ospedale Giuseppe Mazzini di Teramo – ASL 4 Teramo.

Riguardo al numero di interventi di angioplastica coronarica: al 1° posto c’è il Presidio Ospedaliero Spirito Santo di Pescara – ASL 3 Pescara, al 2° l’Ospedale Mazzini di Teramo – ASL 4 Teramo, al 3° il Presidio Ospedaliero SS. Annunziata di Chieti – ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti, al 4° il Presidio Ospedaliero Santi Filippo e Nicola di Avezzano – ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila e al 5° l’Ospedale San Salvatore dell’Aquila – ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

Infarto, bypass e angioplastica: dove operarsi in Abruzzo?

I ricoveri per infarto miocardico acuto in Italia sono calati del 7,6% tra il 2012 e il 2018 mentre la mortalità media a 30 giorni è scesa dal 9,98% all’8,03%; quanto allo standard di 100 ricoveri annui, è rispettato dal 61,9% degli ospedali; la soglia di 200 interventi di bypass aortocoronarico è raggiunta dal 27,7% dei centri mentre il valore di 250 interventi di angioplastica coronarica è ottenuto dal 58,8% delle strutture. Su www.doveecomemicuro.it le classifiche regionali degli ospedali più performanti per volume (fonte: PNE 2019 riferito al 2018). Al 1° posto per numero di ricoveri per infarto miocardico acuto e per il bypass c’è il Presidio Ospedaliero SS. Annunziata di Chieti – ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti mentre per l’angioplastica c’è il Presidio Ospedaliero Spirito Santo di Pescara – ASL 3 Pescara.