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Natale, Italia zona rossa dal 24 al 6 nei festivi e prefestivi

Stretta di Natale: lockdown nazionale dal 24 dicembre. Non è esclusa l'estensione della zona rossa fino al 6 gennaio.

Stretta del Governo sul Natale, tutto il Paese in zona rossa dal 24 al 3 gennaio.

Sembra che sarà escluso dal “mini lockdown” di Natale il 6 gennaio. Questo il compromesso raggiunto dal Governo per le chiusure in vista delle feste in modo da evitare esodi, assembramenti e “fughe” dal proprio comune.

Un’Italia chiusa quindi da un’unica zona rossa con divieto di spostamenti tra le Regioni, divieto di uscire dal proprio Comune, ma anche divieto di riunirsi nelle case. Negozi, bar e ristoranti con le serrande abbassate per tutto il periodo.

Si attende l’ok definitivo di Italia viva, che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dovrebbe incontrare oggi pomeriggio.

I ministri Boccia e Speranza inoltre spingono per una chiusura totale già dal prossimo week end, quello del 19 e 20 dicembre, per evitare il grande esodo verso le regioni del sud Italia. Mentre il premier Conte chiede sostanzialmente una zona arancione per tutta Italia, lasciando che nelle Regioni che adesso si trovano in fascia gialla rimangano aperte tutte le attività consentite, anche durante il prossimo fine settimana.

Perché, è il ragionamento del premier, le vacanze sono state già pianificate e le partenze di sabato e domenica, cioè prima del blocco totale agli spostamenti tra Regioni che scatta comunque da lunedì 21, sono programmate da giorni.

Per molti si tratta di semplici rincongiungimenti familiari, dopo mesi di separazioni a causa della seconda ondata di contagi da Covid 19.

Si dovrà attendere comunque l’avallo finale della ministra Bellanova, che molto probabilmente pretenderà ristori totali per le attività costrette a fermarsi.

Lockdown di Natale: le 2 ipotesi che dividono il Governo

Il governo è ancora diviso tra due ipotesi. Potrebbe esserci infatti un blocco della circolazione dal 24 dicembre al 3 gennaio, nei giorni festivi e prefestivi, quindi dal 24 al 27, e ancora dal 31 al 3, con la sola eccezione di un allentamento della stretta il 28, 29 e 30, per ridare fiato alle attività commerciali. Secondo questo calendario di chiusure sarebbe ‘salva’ l’Epifania.

Oppure si valuta ancora una zona rossa soltanto per la Vigilia, per il giorno di Natale, per il 31 dicembre e per l’1 gennaio, e far entrare l’Italia in zona arancione nei restanti giorni.

Dal 4 al 6 gennaio in ogni caso dovrebbero riaprire sia i negozi sia le attività di ristorazione, e dovrebbe essere consentito anche uscire dal proprio Comune, per chi vive in zona gialla.