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Covid 19 e scuole, in forse il rientro in presenza per le superiori

Covid 19 e scuole, ancora in forse la riapertura per le superiori il 7 gennaio. La macchina delle prevenzione per gli istituti ancora non decolla.

Si allontana l’ipotesi di riaprire le scuole superiori il 7 gennaio, come auspicato in più occasioni dal governo.

L’emergenza Covid 19 ha costretto quest’anno a una chiusura delle scuole superiori che stanno continuando la didattica in dad.

La speranza, più volte enunciata anche dal Governo, era quella di riaprire almeno dopo le feste natalizie. Adesso, comincia a scricchiolare l’unica certezza che aveva il governo sulla scuola.

Quindi, il ritorno in classe il prossimo 7 gennaio del 75% degli studenti delle superiori, previsto dall’ultimo Dpcm, potrebbe essere rivisto.

Riapertura scuole 7 gennaio: quali problemi?

A quanto pare le problematiche sono diverse: la macchina della prevenzione ancora non decolla, ancora non è stato fatto per esempio un piano dei trasporti efficace (per evitare appunto sovraffollamenti che potrebbero portare a una nuova ondata di contagi), mancano anche i tamponi rapidi da fornire alle scuole.

Come se non bastasse, dalle prefetture non sembra che giungano segnali repentini sul da farsi per scongiurare assembramenti.

A cercare di fare il punto, Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, intervistato dalla Rai dopo l’incontro tenuto in videoconferenza il 15 dicembre con tutti gli esperti del Cts.

“Stiamo andando incontro ad un periodo particolarmente delicato, un ragionamento che riguarda anche la riapertura delle scuole, la quale mobilita 10 milioni di persone. Una quantità importante, che potrebbe essere determinante per una possibile nuova impennata di contagi”.

È anche vero, ha sottolineato il coordinatore, che “non possiamo immaginare di tenere i ragazzi a casa per i prossimi sei mesi”.

Lo stesso coordinatore del Cts ha fatto intendere che l’inasprimento delle regole appare inevitabile, soprattutto dopo “quello che abbiamo visto nell’ultimo weekend”, con assembramento davanti ai negozi: “sono situazioni che pagheremo”.

Le preoccupazioni degli esperti sul ritorno in classe il 7 gennaio prossimo sono state evidentemente recepite dai partiti di governo: i dati epidemiologici sembrerebbero infatti consigliare un ritorno in classe degli studenti delle superiori più graduale di quanto immaginato.

Intanto Cts e Governo sono a lavoro per sciogliere i nodi sull’eventuale zona rossa da estendere a tutto il Paese durante i giorni di festività.