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Aperitivo della Vigilia, Mission Impossible: ultima parola al tavolo permanente

L'AQUILA - Venerdì 18 dicembre riunione del tavolo permanente sul commercio. All'ordine del giorno anche il tradizionale Aperitivo della Vigilia.

L’AQUILA – Venerdì 18 dicembre riunione del tavolo permanente sul commercio. All’ordine del giorno anche il tradizionale Aperitivo della Vigilia.

Aperitivo della Vigilia in emergenza Covid 19? Stando alle normative nazionali appare una vera e propria “mission impossible”, ma molti fra gli esercenti aquilani sono stanchi di “pagare” il prezzo della pandemia. Negozi che riaprono, rimborsi per spingere agli acquisti natalizi, ma per i titolari di bar e ristoranti il colpo subito a causa della pandemia non sembra trovare sbocchi.

Probabilmente è anche per questo che risulta difficile “rassegnarsi” al fatto che quest’anno non potrà esserci nessun Aperitivo della Vigilia, se non in forma “virtuale”. La pagina Fecebook di riferimento si sta già “attrezzando”, per una “celebrazione online”, ma è chiaro che si tratta di una magra consolazione, sia per i tanti avventori abituati ad affollare le vie del centro per tutta la giornata del 24 dicembre, ma soprattutto per gli esercenti, che vedono mancare un’importante occasione di lavoro.

Ma come fare per provare a portare a casa anche l’edizione 2020, seppur necessariamente in forma diversa e – soprattutto – ridotta? Come spiega a IlCapoluogo.it il vicesindaco Raffaele Daniele sollecitato al riguardo, “venerdì 18 dicembre ci sarà il tavolo permanente con tutte le associazioni di categoria che abbiamo costituito per l’emergenza Covid. Tutte le decisioni che riguardano il commercio vengono prese e condivise con questo tavolo. Venerdì si parlerà dell’Aperitivo della Vigilia, ma anche di piazza Duomo, perché parte la riqualificazione che durerà 10 mesi e occorre decidere insieme le modalità per evitare la chiusura della piazza”.

Il tavolo, comunque, non potrà ignorare le norme nazionali, perciò appare improbabile che si trovi una soluzione idonea a non far saltare il tradizionale appuntamento. Già con le attuali norme, infatti, risulterebbe difficile disciplinare l’evento in chiave anti Covid, ma se ci aggiungiamo anche l’orientamento del Governo a una “zona rossa generalizzata” per festivi e prefestivi, l’obiettivo diventa davvero irraggiungibile. E, salvo imprevedibili colpi di scena, se ne dovrà prendere atto.