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Gran Sasso innevato, tanta gente in quota ma piste chiuse

Funivia aperta, impianti sciistici solo per gli allenamenti. Gli appassionati non rinunciano comunque ad andare in montagna. In 300 sul Gran Sasso, sanzioni a Ovindoli e problemi sul Terminillo. Il weekend in montagna.

L’AQUILA – Nonostante gli impianti chiusi, tante persone nel fine settimana sono salite sul Gran Sasso e sulle altre zone montuose del territorio per ammirare lo spettacolo della neve. Ma non tutti hanno rispettato le regole.

Non si sono fatte scoraggiare dalla chiusura degli impianti da sci le 300 persone che nella giornata di domenica sono salite in quota sul Gran Sasso per ammirare lo spettacolo della montagna innevata; nei giorni scorsi, infatti, nella zona sono caduti circa un metro e mezzo di neve, mentre la temperatura registrata alle ore 14 era di 6 gradi sopra lo zero in assenza di vento.

Una condizione ideale per gli amanti dello sci, ma le tante persone che hanno raggiunto il Gran Sasso, come quelle che hanno scelto Ovindoli e il terminillo si sono dovute “accontentare” del meraviglioso spettacolo, senza poter utilizzare le piste da sci. La funivia, infatti, è aperta, mentre le piste di sci chiuse al pubblico e utilizzabili solo dagli sci club per gli allenamenti.

Non tutti però si sono “accontentati”: a Ovindoli, per esempio, i carabinieri hanno fermato 4 persone, tra l’altro provenienti da fuori Comune, che stavano sciando nonostante i divieti del Dpcm: 400 euro di multa a testa.

Problemi anche sul Terminillo, in provincia di Rieti, con code di ore lunghissime che hanno creato più di un disagio. Verso mezzogiorno, inoltre, passi di Lisciano e Vazia aperti solo per i residenti, con le auto in fila per chilometri che si sono viste “rimbalzare” e sono dovute tornare indietro. La locale Pro Loco ha parlato di “una domenica di caos”, sottolineando come – nonostante le prenotazioni nelle strutture della zona – i ristoranti siano rimasti vuoti a causa dei turisti rimandati indietro, proprio ad ora di pranzo.

Come registrato nella giornata di ieri, comunque, tanta gente anche nelle città. Tante le persone che si sono ritrovate lungo il corso dell’Aquila, come nelle altre città. Scene che non sono piaciute al Governo, anche per via dei contagi che non scendono cme dovrebbero. Oggi quindi sarà valutata un’ulteriore stretta per le feste natalizie nell’ambito di un incontro fra capidelegazione, ministri e Cts. Tra le possibilità, una sorta di zona rossa nazionale nei giorni festivi e prefestivi ma si discute sull’apertura dei ristoranti. Gli abitanti dei Comuni sotto i 5.000 abitanti potrebbero spostarsi ma per non più di 30 chilometri.