Abruzzo torna zona arancione, cosa cambia

Dopo 24 ore di zona rossa, l'Abruzzo torna nuovamente arancione. Le misure in vigore. Cosa cambia per scuole, commercio e spostamenti.

Dopo 24 ore, di nuovo in zona rossa, l’Abruzzo torna arancione. Marsilio firma l’ordinanza numero 108. Ecco cosa si può fare con le nuove disposizioni.

A cambiare, principalmente, saranno le misure per i negozi, che potranno nuovamente riaprire dopo aver abbassato la serranda per ulteriori 24 ore inaspettate. L’ordinanza con cui il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, aveva consentito il passaggio alla zona arancione, è stata impugnata dal Governo nazionale e poi sospesa dal Tar.

A risponderne, direttamente, i commercianti e tutti i cittadini, nel mezzo di una situazione cambiata più volte in poche ore e di disposizioni in continua evoluzione. Da oggi, domenica 13 dicembre, l’Abruzzo è di nuovo arancione.

Abruzzo torna zona arancione: sì agli spostamenti tra Comuni per agricoltura, allevamento e caccia

La guida sulle nuove misure.

Abruzzo zona arancione, gli spostamenti

Nell’area arancione è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22 (resta comunque il coprifuoco dalle 22, appunto), senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Inoltre sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune. È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

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Abruzzo zona arancione, i negozi

Dalla mattinata del 13 dicembre si applica, in tutto il territorio regionale, la disciplina prevista nelle cosiddette zone arancioni per gli esercizi commerciali. In sostanza riaprono tutte le attività commerciali, con le restrizioni previste per la zona arancione. Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili.

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

I ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio.

Abruzzo in zona arancione, la scuola

Per quanto riguarda la scuola, tornano tra i banchi la seconda e la terza media. Resta la didattica a distanza per le scuole superiori, salvo per studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori. Chiuse le università, salvo per le attività delle matricole e per i laboratori. Dal 7 gennaio anche le classi superiori torneranno tra i banchi, ma gradualmente.