Abruzzo, D’Eramo: Bene Marsilio, dall’opposizione solo critiche strumentali

Abruzzo Arancione, si attende la zona gialla "almeno entro il 23 dicembre", ha spiegato Marsilio. Il commento dell'onorevole Lega Luigi D'Eramo: "Il Governo riconosca quanto ha fatto la Regione".

L’Abruzzo è arancione e ha iniziato il percorso verso la zona gialla, con la speranza di rientrare nella fascia prima di Natale. Si espone l’onorevole Luigi D’Eramo: “L’opposizione fa strumentalizzazione”.

L’AQUILA – «Il percorso delineato dal presidente Marco Marsilio è assolutamente coerente: il Governo ora riconosca quanto ha fatto l’Abruzzo per il contenimento del contagio e allinei la nostra posizione a quella del resto d’Italia. Se i dati dovessero consentirlo ci attendiamo che l’Abruzzo possa diventare zona gialla a ridosso il 20 dicembre, così da consentire una minima finestra per gli spostamenti e permettere a ristoranti e bar di attutire le difficoltà di questa fase».

Lo dichiara il coordinatore regionale della Lega, il deputato Luigi D’Eramo. «Ancora oggi, purtroppo – continua D’Eramo – assistiamo a critiche e strampalate prese di posizione che arrivano dalle forze di opposizione in Regione che sono, però, forze di governo del Paese. Mentre il centrodestra e il presidente Marsilio hanno combattuto strenuamente da un lato per abbassare la curva del contagio e tutelare la salute, attraverso chiusure anticipate e screening di massa, e dall’altro provare ad aiutare il sistema economico e produttivo, centrosinistra e Movimento Cinque Stelle hanno speso il loro tempo a criticare in maniera scarsamente costruttiva, strumentalizzando lo scontro politico. Invece avrebbero potuto interloquire con i loro referenti nazionali per aiutare l’Abruzzo a uscire dalla gravissima difficoltà. Sono rimasti a guardare, puntando di volta in volta l’indice contro chi, in prima linea, ha combattuto davvero per la regione”.

“La Lega, coerentemente a quanto sempre fatto, proseguirà nel solco già segnato: stare accanto alle persone, alle imprese, ai commercianti, ai commercianti, a chi è più in difficoltà» conclude D’Eramo.