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Giornata delle persone scomparse, la fontana luminosa si illumina di verde

Anche il Comune dell'Aquila ha aderito alla Giornata Mondiale per le Persone Scomparse. Dal '74 ad oggi sono 520 le persone abruzzesi scomparse e mai ritrovate

Giornata mondiale delle persone scomparse, aderisce anche L’Aquila. La Fontana luminosa si illumina di verde.

Il Comune dell’Aquila ha aderito alla Giornata delle persone scomparse e nella serata di oggi, sabato 12 dicembre, la Fontana luminosa sarà illuminata di verde. La richiesta è pervenuta dalla sezione abruzzese dell’associazione Penelope, per ricordare “tutte le 520 persone scomparse nella nostra Regione e mai ritrovate dal 1974 ad oggi“.

Giornata mondiale delle persone scomparse, il contributo di Nando Giammarini

Ricorre oggi, 12 dicembre, la Giornata Mondiale del ricordo delle persone scomparse, di tutte le vittime delle sparizioni forzate. Un triste anniversario in cui richiamiamo l’attenzione sul destino di coloro che non si sa dove siano e sulle loro famiglie che devono sopportare, anche per decenni, l’atroce incertezza se propri cari siano vivi o morti e dove.

Nessuno si rassegna, né lo farà mai, alla scomparsa di una persona cara, un amico, un conoscente che all’improvviso sparisce dalla nostra vita e non se ne hanno più notizie di alcun genere. Inizia una faticosa, affannosa e delicata ricerca, che con il passare del tempo rende più flebile la speranza di ritrovarlo in vita.

Questo è un pensiero che non dà pace e avvelena l’esistenza di coloro che, essendogli vicini, lo vogliono ritrovare a tutti i costi. Tempo fa una scena, che impietosì tutti i telespettatori di una tv privata, di una povera mamma del Sud cui era scomparso un figlio trentenne da qualche anno. Lei, gemente, nel proprio dialetto chiese almeno di sapere dove era morto suo figlio. Voleva sapere dove piangerlo e dove potergli portare un fiore. Parole toccanti che tagliavano l’aria ed esprimevano tutta la disperazione ed il dolore di quella donna, cui da un giorno all’altro era caduto addosso il mondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A loro, alle proprie famiglie e a tutti gli scomparsi del mondo i miei pensieri e sentimenti di vicinanza. In occasione dell‘odierna “Giornata Nazionale delle Persone Scomparse” e nell’ambito delle attività di sensibilizzazione di tutte le componenti della società civile, si dovrebbe organizzare un costante coordinamento con i Comandi delle Forze di Polizia e gli Enti maggiormente coinvolti nelle operazioni di rintraccio, finalizzata ad avviare le interlocuzioni propedeutiche all’aggiornamento della vigente pianificazione territoriale, volta a favorire le attività di ricerca delle persone scomparse. Si darebbe, in tal modo, un segnale concreto di vicinanza delle Istituzioni a tutti coloro che vivono o hanno vissuto, in prima persona, il dramma della scomparsa di una persona cara. Ciò ribadendo l’attenzione della Prefettura, cui è affidato per legge il coordinamento delle ricerche, delle Forze dell’Ordine e di tutte le organizzazioni, partendo dalla Croce Rossa, l’Associazione Penelope nelle sue tante articolazioni regionali e altre – sulla tematica della ricerca delle persone scomparse, in particolare per quanto concerne i minori, gli individui con difficoltà psico-fisiche e gli anziani affetti da malattie neurodegenerative.

Dei veri e propri drammi famigliari di persone che non riescono a ritrovare i propri cari. Particolare importanza assume il tema della scomparsa dei bambini e dei minori che è un argomento fortemente coinvolgente anche sul piano emotivo, per le delicate implicazioni umane e morali che presenta. Grande rilevanza assume, in questo contesto, la trasmissione di Rai3 , “Chi l’ha Visto” egregiamente condotta da Federica Sciarelli, impegnata a tempo pieno nella ricerca di persone scomparse. Tutti gliene siamo grati. Per capire meglio le cause e immaginare quindi possibili interventi, anche preventivi, sul fenomeno delle persone scomparse, occorre considerare anche la forte crisi economica – alla luce della maledetta pandemia che affligge il mondo – non solo, la società “densa”, come la chiamano gli esperti, in fondo più difficile da vivere per l’affievolirsi delle relazioni umane e familiari a dispetto dei molteplici mezzi di comunicazione di cui siamo circondati. Essi rappresentano il quadro in cui si muovono spesso le persone prima della scomparsa.

Le possibili soluzioni vanno ricercate quindi nel rinsaldare il “mutuo aiuto” nella nostra società, per puntare ad un benessere sostenibile piuttosto che ad una mera crescita economica. Solo per snocciolare alcune cifre ricordiamo che dal 2007 ad oggi ad oggi, in Italia, si sono registrate 175.545 denunce di persone scomparse; 128.749 sono state le persone successivamente rintracciate mentre in 46.796 casi le ricerche non hanno ancora consentito il ritrovamento.

Il dato del 2020 è in crescita rispetto a quello del 2019, poiché si sono registrate 21 denunce di persone scomparse, che in 17 casi hanno riguardato minori stranieri non accompagnati. In 5 casi, alla denuncia di scomparsa è seguito il ritrovamento. Intanto in segno di rispetto – per le famiglie delle 520 persone abruzzesi scomparse dal 74 ad oggi e mai ritrovate – domani sera la fontana luminosa dell’Aquila si colorerà, in segno di speranza, di verde come da richiesta della sezione abruzzese dell’Associazione Penelope.