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Irene e la sua azienda agricola, una storia di amore e di terra a Montereale

A Montereale il tempo sembra essersi fermato. Il Capoluogo vi porta nell’Azienda Agricola di Irene Moriconi: “L’amore per la terra ce l’ho nel sangue”

A Montereale il tempo sembra essersi fermato. Il Capoluogo vi porta nell’Azienda Agricola di Irene Moriconi: “L’amore per la terra ce l’ho nel sangue”

“Ho la fortuna di fare il lavoro più bello del mondo. Ti assicuro che anche se avessi la possibilità di scegliere tra altri centomila lavori non appagherebbero mai il mio cuore allo stesso modo”.

Non ha dubbi né ripensamenti Irene che si racconta con una forza e con un impeto senza eguali: l’amore per la terra per lei è fare esattamente quello che desidera.

Irene non ha nulla di diverso da un artista o da un compositore, cambia solo lo strumento che ha tra le mani e la cura con cui lo maneggia.

Questo è racchiuso in una delle frasi di questa giovane donna che durante l’intervista mi entrano dritte nel cuore più di altre: “Tutta la passione che hai dentro puoi esternarla al di fuori. Nel mio caso curando la terra che mi dà la possibilità di esprimermi in un modo meraviglioso ed esclusivo, ovvero attraverso il raccolto dei suoi prodotti. Se ami la terra, questa ti ripaga”.

Irene ha 32 anni, è mamma di due bimbi, Matilde di tre anni e Mattia di sette mesi, moglie di Gino, la sua perfetta dolce metà, ed è una imprenditrice con un gran coraggio e amore smisurato per il suo lavoro.

Il suo terzo figlio, si potrebbe dire ascoltandola, è proprio la sua Azienda Agricola Irene Moriconi di Montereale, che arriva da tempi lontani.

Tutto ebbe inizio quattro generazioni fa a San Benedetto di Amatrice.

Il bisnonno di Irene viveva di semina di campi e di allevamento di mucche da latte ovvero “di tutto quello che occorreva per sfamare la propria famiglia, ma anche per andare avanti. Si guadagnava bene e si viveva bene” – racconta Irene mentre stringe tra le mani orgogliosa una vecchia foto in bianco e nero.

Azienda agricola irene moriconi

“La mia azienda sta per compiere un anno di vita, a gennaio spegneremo la prima candelina, ma le sue origini vanno lontano e le devo ai miei avi e poi ai miei genitori che fin da piccolina mi hanno immersa in questo mondo di terra, amore e sudore”.

L’azienda nasce dal desiderio di realizzare qualcosa di proprio e unico, l’idea arriva come una scossa interiore così forte da fare ordine nella vita di Irene dopo il terremoto di Amatrice nel 2016.

“In quei tempi facevo la cameriera, il lavoro mi piaceva, ma volevo altro. Mi son trovata a fare i conti con la mia città rasa al suolo e il periodo buio della mia vita che inevitabilmente seguì, mi fece riflettere molto sul mio futuro. Ringrazio mio marito per questo, mi ha sopportato e supportato in questa scelta di vita. E’ un lavoro senza orari, che ti fa alzare prima dell’alba e ti fa rientrare a casa tardissimo, che non potrei portare avanti senza l’aiuto incondizionato di genitori e suoceri che non smetterò mai di ringraziare. È un lavoro impegnativo, duro, spesso faticoso, ma le soddisfazioni vi assicuro sono enormi”.

E’ una realtà unica in cui tutto prende vita dalla terra e dal bestiame.

Azienda agricola irene moriconi

“Nei terreni di Montereale, paese in cui vivo e lavoro insieme alla mia famiglia, coltiviamo fagioli borlotti, farro perlato, soffiato e spezzato, ceci, cicerchie prodotto antico romano prelibato che ho voluto riportare perché credo sia uno dei prodotti più rari, e infine lenticchie”.

Non dimentichiamo le mucche che ogni giorno fanno raccogliere latte freschissimo e anch’esse sono protagoniste di questa azienda che muove i primi passi.

Si tratta di una filiera corta e controllata, garanzia vera per i consumatori.

Parola d’ordine per Irene è tradizione, che spesso è sinonimo di tanta fatica in più.

“La raccolta delle lenticchie è avvenuta come lo si faceva una volta, esclusivamente a mano, senza trebbiatrice, per evitare lo spreco del raccolto. Eravamo veramente numerosi nella raccolta delle lenticchie che ci ha impegnati dalla mattina prestissimo fino a sera”.

E’ questa la vera agricoltura per Irene, tutto con la forza delle mani senza agevolazioni moderne: “Può sembrare una pazzia, ma il risultato è diverso perché il sapore di una volta è eccezionale”.

Dopo questa storia forse cominceremo a parlare di agricoltura dei nostri nipoti e non più solo di agricoltura dei nostri nonni.

Nipoti che amano la tradizione che scorre nel loro sangue con una grande attenzione all’ambiente, alla qualità, ma anche all’innovazione.

Non resta che farsi conoscere in un mondo dove tutto è uguale e catalogato, dove il buono e la qualità anche grazie al passaparola vengono messi in evidenza.

Azienda agricola irene moriconi
Azienda agricola irene moriconi

Irene in questi giorni è alle prese con i suoi cesti natalizi che porteranno un po’ dell’Alta Valle dell’Aterno sulle tavole degli italiani, ma non solo. Ci sono delle spedizioni programmate in viaggio anche verso la Germania.

Qual è la stagione più bella per te in questo lavoro a cui dedichi tutta te stessa 365 giorni l’anno?

“Quella della mietitura. Le giornate sono così lunghe e belle. Vivo tutto in maniera appagante, dal raccolto fino alla lavorazione è una grande festa”.

I tuoi genitori lo hanno fatto con te, tu cosa insegnerai ai tuoi bimbi?

“Vorrei trasmettere l’amore per questo tipo di lavoro a prescindere dalla strada che intraprenderanno”.

E tu, come ti vedi tra qualche anno?

“Vorrei tanto ingrandire questa azienda, magari un agriturismo e una fattoria didattica. Vorrei accorciare le distanze tra produttore e consumatore. Sarebbe questo il sogno della vita che mi impegnerò a realizzare”.

La storia di Irene, come quella di altri giovani imprenditori del nostro territorio, non ci raccontano di un’agricoltura figlia della crisi, ma di una scelta di vita che coinvolge per forza di cose una famiglia per intero a ripartire da quello che abbiamo, come la terra e la manualità, che insegna a rispettare il ciclo delle stagioni, che ci regala la possibilità di svolgere un lavoro non ripetitivo fino all’ossessione e una riconciliazione totale con la natura, gli animali e con se stessi.