Sgarbi a Sulmona, querela il sindaco e si candida alle elezioni

Vittorio Sgarbi immortalato per le vie di Sulmona senza mascherina. Scintille con il sindaco Annamaria Casini. La vicenda finirà in tribunale e... nell'urna elettorale.

SULMONA – Scintille tra Vittorio Sgarbi e Annamaria Casini per una foto senza mascherina. Il critico d’arte annuncia querele e la presentazione della lista Rinascimento.

Doveva “solo” essere il presidente onorario del Premio Sulmona, adesso non lo farà più ma in compenso ha annunciato una querela nei confronti del sinaco Annamaria Casini e la presentazione della sua lista alle prossime amministrative. È tutto nato da una foto in cui Vittorio Sgarbi è stato immortalato per le vie di Sulmona senza mascherina, mentre passeggiava in compagnia di due persone. “Ritengo un affronto per l’intera nostra città – aveva commentato il sindaco Annamaria Casini – l’ostentata passeggiata nel centro storico da parte dell’onorevole Sgarbi senza mascherina, peraltro sindaco di un Comune d’Italia, in un momento in cui si sta vivendo una grave picco di contagi e si sta realizzando in città con grande impegno uno screening di massa per contenere il propagarsi del virus da Covid19″.

Ovviamente Sgarbi l’ha presa tutt’altro che bene e si è dimesso da presidente del Premio: “La sequela di falsità, banalità e moralismi da maestrina del sindaco di Sulmona, tale Annamaria Casini, sono l’esempio più eclatante di come ormai questo virus venga utilizzato come strumento di lotta politica e, nel caso di Sulmona, come espediente per ottenere un briciolo di visibilità. […] Si vergogni di aver speculato sulla mia visita a Sulmona, alla quale in questi anni ho dedicato tempo e risorse, promuovendone l’immagine e il patrimonio artistico, certamente più e meglio di quanto lei non abbia mai fatto. Già ebbe modo, peraltro, di mostrare la sua inettitudine vanificando le manifestazioni per Ovidio a Sulmona, ben impostate dall’allora commissario anche con la mia collaborazione. Ed è proprio per questa ragione, considerandola una ingrata, ho deciso di dimettermi dalla presidenza del Premio Sulmona”.

A seguire le parole che hanno aperto l’ultimo round: “Amareggia prendere atto che nonostante l’onorevole Sgarbi sia stato sempre lautamente ricompensato, invece di promuovere le bellezze della città che lo ospita, ne disprezzi e offenda l’immagine”.

Da qui l’annuncio di Sgarbi: “Ho deciso di querelare la sindaca di Sulmona, perché io a differenza sua non vengo stipendiato e non ho mai ricevuto compensi dal Premio. Gli unici rimborsi avuti sono dalle televisioni per prestazioni televisive”. E poi il singolare risvolto politico: “Alle prossime elezioni mi candiderò a Sulmona: o io in prima persona o qualcuno che sceglierò. La mia lista Rinascimento sarà però in campo, per evitare che Sulmona possa confermare una ipotetica sindacatura della Casini”.