Fallimento L’Aquila Rugby 1936, il mistero delle auto fantasma

Presunta bancarotta faudolenta, la Procura indaga sul fallimento della società L'Aquila Rugby 1936: caccia a 4 auto della società.

Presunta bancarotta faudolenta, la Procura indaga sul fallimento della società L’Aquila Rugby 1936.

Inchiesta della Procura dell’Aquila sul fallimento della società L’Aquila Rugby 1936, per il quale sono indagati il direttore generale e il presidente per l’ipotesi di bancarotta fraudolenta, dopo che il Tribunale fallimentare nel maggio scorso ha decretato appunto il falimento per circa 800mila euro.

Al momento, come spiega Il Messaggero, sono indagati Luigi Fabiani, nella sua qualità di direttore generale prima e liquidatore nominato nel marzo di cinque anni fa dalla Srl L’Aquila Rugby 1936 e Augusto Iovenitti, nella sua qualità di presidente pro tempore del consiglio di amministrazione della stessa società. Secondo le indagini della Finanza entrambi gli indagati avrebbero “posto in essere azioni per ostacolare la ricostruzione dei movimenti finanziari attraverso l’occultamento o distruzione di materiale contabile e informatico”. Tra i presunti ammanchi, anche quattro auto utilizzate dalla società. Come spiega a Il Messaggero l’avvocato Giulio Agnelli che assiste Fabiani, il proprio assistito ha intenzione di farsi sentire dal magistrato in quanto “si sente offeso da queste accuse. Fabiani è estraneo a queste contestazioni. Posso dire che è ancora fortemente legato all’Aquila Rugby e ai suoi valori. Si è speso molto per portare avanti la società”.