Ex Onpi e Covid 19, intervista al presidente Bafile: “Necessario l’aumento del personale”

Ex Onpi, situazione contagi e carenza personale. Le difficoltà delle strutture assistenziali durante la pandemia. L'intervista del Capoluogo al presidente Daniela Bafile.

Il Covid 19 è entrato anche dentro la residenza assistenziale ex Onpi.

Fino a qualche giorno fa erano 27 i casi positivi al Covid. Dei positivi 21 casi tra gli ospiti e 6 tra il personale. Sono stati invece 5 i decessi registrati, di cui 4 di pazienti positivi.

In un momento così difficile anche per queste strutture, il Capoluogo ha voluto sentire la voce del presidente del Csa dell’Onpi, Daniela Bafile, anche per capire quali potrebbero essere le necessità della struttura in questo periodo e soprattutto le difficoltà.

“I casi registrati in struttura dall’inizio della pandemia interessano sia il personale socio sanitario che gli ospiti della Residenza protetta, ma allo stato non si dispone di dati certi volti a determinare l’origine del contagio”, spiega il presidente al Capoluogo.

“Ad oggi si riscontra una carenza di personale dovuta al fatto che alcuni sono risultati positivi e, quindi, sono obbligatoriamente assenti dal lavoro. Augurando loro una immediata guarigione, speriamo di poterli riavere presto in struttura confidando anche nei tamponi di controllo che stanno effettuando in questi giorni. Purtroppo la disponibilità di tali preziose figure professionali, come noto, risulta carente su tutto il territorio nazionale e quindi ci sono problemi per le sostituzioni“.

Una carenza, quella del personale, che è un’esigenza primaria anche per l’ex Onpi. “Le esigenze dell’ente sono quelle di provvedere ad un incremento del personale medico e socio sanitario, con particolare urgenza, considerata anche la presenza di ospiti positivi e negativi presenti in struttura ai quali prestare differenziate cure ed assistenza. A tal proposito occorre ringraziare tutti coloro i quali lavorano ogni giorno nell’Istituzione e nella Residenza, per la loro disponibilità e per il costante impegno rivolto sia agli ospiti che alle famiglie“.

Ex Onpi e contagi: tamponi a tappeto per arginare l’emergenza

Il monitoraggio sul personale e sugli ospiti è continuo ed i primi casi di contagio sono stati registrati il 10 novembre durante uno screening effettuato sul personale e sugli ospiti in assenza di segnali che facessero pensare a casi di positività e, peraltro, dopo aver effettuato altri test e tamponi tutti con esiti negativi”.

In ogni caso, per tenere sotto controllo la situazione Covid 19, sono frequenti i tamponi: “Sono stati effettuati oltre 150 tamponi molecolari e ben oltre 50 test sierologici dai primi giorni del mese di ottobre. Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto la risposta ad un tampone di controllo effettuato su una anziana ospite delle struttura, risultata positiva al primo tampone ma con evidenti segni di miglioramento, che è risultata negativa. Ora speriamo di poter avere altri riscontri come questo sui controlli che andremo ad effettuare sugli altri ospiti nei prossimi giorni”.

“Per fronteggiare l’emergenza non serve una particolare strategia. Continuiamo tutti a una stretta osservanza delle norme dei vigenti protocolli, sia nazionali che di struttura, in modo da poter prevenire l’ulteriore diffusione del virus nella residenza protetta. La speranza è che davvero se ne possa uscire presto”, conclude.

Intanto l’Abruzzo sta guidando un progetto per la sorveglianza sanitaria nelle strutture residenziali pubbliche. Il progetto avrà durata di due anni, con fondi per 800mila euro.