Cagnano Amiterno, da anni carreggiata ristretta sulla ss 260

A #dilloalcapoluogo la segnalazione sui problemi alla viabilità nel tratto urbano della statale 260 Picente, a Cagnano Amiterno.

CAGNANO AMITERNO – Nel tratto urbano della ss 260 Picente pericoloso restringimento di carreggiata. Una situazione di pericolo che si protrae da anni.

A #dilloalcapoluogo la segnalazione relativa al restringimento di carreggiata sul tratto urbano di Cagnano Amiterno della ss 260 Picente: “La situazione si protrae ormai da anni senza che si intraveda una soluzione, nonostante le reiterate sollecitazioni verbali e scritte di noi cittadini, in primis rivolte all’Amministrazione Comunale che ne dovrebbe avere la piena competenza e segnatamente al Sindaco, ma anche ad altri Enti. Perdura inesorabilmente  il restringimento ad una sola carreggiata, mediante barriere tipo new jersey” in cemento armato e rete elettrosaldata, della sede stradale della SS 260 Picente, essendo stato introdotto il senso unico alternato che, inevitabilmente, costituisce forte criticità riguardo la regolare fluidità del traffico, nonché fonte di pericolo per incidenti (trattasi di una strettoia in piena curva e nel mezzo del centro abitato della Frazione di San Pelino), per di più in una strada di primaria rilevanza per tutto il comprensorio (in verità è presente un sistema semaforico che però non sempre funziona)”.

“Non credo – prosegue la segnalazione – serva ricordarLe l’importanza che riveste la strada statale SS 260, che collega la parte settentrionale della nostra provincia alla regione Lazio e precisamente al comprensorio di Amatrice che come é noto si trova in pieno cratere sismico; anzi, collega di fatto non uno, ma due crateri sismici! Non credo vi sia oggi al mondo un comprensorio caratterizzato, nel giro di 30 chilometri, da due crateri sismici collegati da una sola strada! Circostanza, questa, peraltro evidenziata con forza anche dall’Anas quale Ente gestore della strada che, a seguito di nostre formali e ripetute diffide/segnalazioni, comunicando formalmente con lo scrivente, con la Prefettura competente e con il Comune di Cagnano Amiterno nella persona del Sindaco, ha riconosciuto la pericolosità della situazione, richiamando l’Amministrazione comunale alle proprie responsabilità, sollecitando interventi di messa in sicurezza della chiesa che, a seguito dei molteplici eventi sismici che hanno interessato la nostra provincia, è causa, per le sue precarie condizioni strutturali, del restringimento dell’importante arteria stradale e della chiusura del vicolo adiacente”.

“Ebbene, il disagio si protrae senza che il Comune, sordo alle nostre diffide formali e ripetute segnalazioni (non ultima anche alla Procura della Repubblica!!), abbia mostrato, almeno al sottoscritto, la benché minima volontà di trovare una soluzione concreta, come ad esempio adottare provvedimenti per la messa in sicurezza della chiesa e quindi rimuovere la causa che ha determinato il restringimento della strada statale e la conseguente chiusura del vicolo comunale. Mi chiedo, dopo tutti questi anni, a chi appartenga l’onere di adottare provvedimenti di messa in sicurezza degli edifici danneggiati in un contesto emergenziale dovuto ad eventi sismici. Ritengo sia il Comune di Cagnano… oppure, magari, la Curia Vescovile di L’Aquila per quel che attiene la Chiesa che, come detto, è la causa principale del restringimento della carreggiata stradale. Ma la Curia non pare interessata, visto che la chiesa è inagibiie ed impraticabile ai cittadini di San Pelino dal lontano 2009! Temo, quindi, di dovermi imbattere nell’avvilente, intramontabile, rimpallo delle responsabilità”.

“Il Comune di Cagnano Amiterno, come emerge anche dalla documentazione che mi sono trovato costretto ad acquisire tramite accesso amministrativo agli atti, si è limitato a generiche quanto inconcludenti interlocuzioni con altri Enti, il cui risultato ha fatto emergere soltanto un demoralizzante, pretestuoso e cavilloso “scarica barile” che ha coinvolto altri autorevoli Enti, primo fra tutti la Prefettura. Sta di fatto che ad oggi non si è ottenuto alcun risultato tangibile ed a pagare, come sempre, è il cittadino. Il Comune ha assunto, nei fatti, un atteggiamento silente, incomprensibilmente inerte, nonostante le nostre reiterate richieste d’intervento e nonostante le ripetute sollecitazioni da parte di Anas e della Prefettura, così come emerge, con grande nostro stupore, dalla corrispondenza intercorsa tra i vari uffici. La situazione, di fatto, a distanza di anni, resta colpevolmente immutata e uno stato di criticità sulla viabilità che costituisce fonte di rischio per la sicurezza stradale, oltre all’impedimento di utilizzare e disporre pienamente degli immobili di nostra proprietà per l’impossibilità di accedervi con mezzi meccanici. Mi sorprende soprattutto l’intollerabile atteggiamento assunto dal Comune di Cagnano Amiterno il quale, in spregio alle nostre formali diffide e segnalazioni e soprattutto alle sollecitazioni di altri Enti, si è mostrato, nei fatti, sordo ed indifferente ai problemi del cittadino, denotando un comportamento incomprensibilmente arrogante, senza mai fornire alcuna risposta o spiegazione”.