Tamponi a tappeto, la Regione mette ordine: no a test fuori tracciamento

Ordinanza del presidente Marco Marsilio, sui test rapidi: divieto di prelievi che eludano l'applicativo regionale.

Ordinanza del presidente Marco Marsilio, sui test rapidi: divieto di prelievi che eludano l’applicativo regionale.

Nuova ordinanza dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, nell’ambito dell’emergenza Covid 19. Questa volta, sotto la lente della Regione, i test rapidi antigenici, che alcuni comuni come Goriano Sicoli, Aielli e Prezza avevano avviato già da prima che lo stesso ente regionale predisponesse la campagna di screening per la provincia dell’Aquila.

Nell’ordinanza n° 104, quindi, si vieta espressamente “di prelevare qualsiasi matrice biologica umana su cui testare con qualsiasi metodica diagnostica la presenza di SARS-CoV-2 eludendo l’utilizzo dell’applicativo di Tracciatura Tamponi della Regione Abruzzo (ATTRA) di cui alla OPGR n. 39 del 18 aprile 2020”.

Sull’interpretazione del divieto, però, non mancano i dubbi. In attesa di ulteriori chiarimenti a riguardo, infatti, sembrerebbe che i sindaci debbano semplicemente adeguarsi all’utilizzo dell’applicativo della regione, senza interrompere le campagne di screening già avviate. D’altra parte il tracciamento, per i casi positivi, già avveniva. Quindi probabilmente sarà sufficiente iniziare a inviare tutti i dati.

Al momento i sindaci interessati stanno cercando conferme e indicazioni specifiche per capire come comportarsi.