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Addio Maradona, è morto il Pibe de Oro

Addio al Pibe de Oro: è morto Diego Armando Maradona, il più grande di tutti.

È morto Diego Armando Maradona.

El Pibe de Oro, considerato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, se non il migliore in assoluto, se ne è andato a 60 anni appena compiuti, a causa di un arresto cardiocircolatorio.

La notizia è stata diffusa dai media argentini.  Unanime il cordoglio in tutto il mondo. Il quotidiano Clarin parla di “un arresto cardiorespiratorio nella sua casa di Tigre, dove si era sistemato dopo l’intervento alla testa”.

Maradona solo dieci giorni fa era stato dimesso dopo un delicato intervento per la rimozione di un coagulo di sangue alla testa.

Amava anche l’Abruzzo. Infatti con i colleghi Careca ed Alemao aveva soggiornato all’Hotel Iris di Roccaraso ed aveva sciato anche all’Aremogna. Era il campionato 1986-1987.

“Maradona – spiega Alessandro Amicone, presidente dell’associazione Roccaraso Futura – di ritorno da una trasferta del campionato 1986 – 1987 volle fermarsi a Roccaraso con i compagni di squadra Careca ed Alemao per passare un weekend bianco sulle nostre montagne. All’Hotel Iris ancora ricordano la sua gioia e cordialità. Credo che sia giusto che la nostra Amministrazione comunale preveda in futuro di dedicargli una strada di Roccaraso anche perchè il legame con la città di Napoli, da lui tanto amata, è forte e profondo”.

Ai primi di novembre il regista premio Oscar Paolo Sorrentino ha girato proprio a Roccaraso alcune scene del nuovo film, “È stata la mano di Dio”, dedicato a Maradona, a cui il regista ha detto spesso “di dovere la vita”. Nel 1987, quando il regista era poco più che ragazzo, i genitori morirono a Roccaraso per le esalazioni di una stufetta. Il giovane Sorrentino si salvò perchè era tornato a Napoli, per non perdere la partita dove giocava il suo idolo.

Il termine Mano de Dios indica nel calcio la rete segnata di mano, quindi irregolarmente, da Diego Armando Maradona nei quarti di finale del Mondiale 1986, il 22 giugno 1986, ai danni dell’Inghilterra.

Maradona ha fatto sognare il calcio mondiale e italiano durante il periodo in cui giovò con il Napoli e vinse due scudetti.

Ha giocato con la squadra partenopea dal 1984 al 1991. In seguito il Napoli decise che mai più nessun calciatore avrebbe indossato una maglia con il numero 10 appartenuto a Maradona, ritirandone la maglia, che venne poi riprodotta e ritirata di nuovo nel 2006.

“Pochi giocatori di calcio sono stati in grado di vincere da soli, trascinando la propria squadra alla vetta: Maradona ci riuscì con il Napoli e con l’Argentina, senza nulla togliere ai suoi compagni di squadra, alcuni dei quali molto bravi, e agli allenatori”, si legge sul Giornale.

È stato inoltre il capitano della nazionale argentina vincitrice del campionato del mondo 1986. Ha concluso la sua carriera calcistica da allenatore, ha scritto anche una biografia che in Argentina, dove è sempre stato molto amato, è diventata in brevissimo tempo un bestseller

Per anni si è discusso su chi fosse stato il più grande calciatore di tutti, la domanda era sempre la stessa “Maradona è meglio di Pelè?”

Sono stati entrambi immensi, ma mentre Pelè rimase “relegato” al Brasile, nonostante le pressioni dell’Inter per averlo in squadra, Maradona ha giocato e ha vinto anche in Europa.

Non è mai potuto entrare nelle graduatorie del Pallone d’oro perché fino al 1994 il premio era riservato ai giocatori europei: per questo motivo nel 1995 vinse il Pallone d’oro alla carriera. Ha comunque ricevuto altri numerosi riconoscimenti individuali: condivide con Pelé il premio ufficiale FIFA come Miglior giocatore del XX secolo.