Addio Maradona: a Roccaraso il film di Sorrentino dedicato al Pibe de Oro

Addio a Maradona: il regista premio Oscar Paolo Sorrentino ha girato a Roccaraso alcune scene del film "È stata la mano di Dio", dedicato al Pibe de Oro.

È morto Maradona, il migliore di tutti. Poche settimane fa il regista Paolo Sorrentino era a Roccaraso per girare alcune scene del film “È stata la mano di Dio”, dedicato proprio al Pibe de Oro.

Il film è prodotto dalla Fremantle per Netflix. Il titolo ricorda la “Mano de Dios” di Maradona, a cui il regista è molto legato. “Questo film per me significa tornare a casa” ha dichiarato.

Il titolo del film, “È stata la mano di Dio”, è un chiaro riferimento alla frase che l’ex campione argentino usò per descrivere il suo gol contro l’Inghilterra nella Coppa del Mondo del 1986 (poi vinta dall’Argentina). Una partita doppiamente storica: per il gol più disonesto (la mano) e per il gol più fenomenale (gli inglesi saltati come birilli).

Il film è un omaggio a Maradona solo nel titolo perché Sorrentino ne ha parlato come di un ritorno alla Napoli della sua giovinezza negli anni ’80.

Paolo Sorrentino, da sempre amante dell’Abruzzo e grande tifoso del Pibe de Oro, ha un rapporto particolare con Roccaraso, legato a un tragico episodio. Quando i suoi genitori morirono a Roccaraso a causa di una fuga di gas, lui si salvò proprio grazie a Maradona.

Era il 1986 e i genitori fino ad allora non gli avevano mai permesso di andare in trasferta a vedere il Napoli, in quell’occasione acconsentirono affinché andasse a Empoli a guardare la sua squadra del cuore mentre loro sarebbero partiti per Roccaraso, dove avevano preso una casa per l’estate.

“Io rimasi a casa mentre loro si misero in viaggio, così mi sono salvato la vita grazie a Maradona”, ha ricordato il regista.

Da qui, la trama del film, che come lui stesso definisce: “Intimo e personale, un romanzo di formazione allegro e doloroso”.

Super tifoso del Napoli, Maradona ricorre nella vita di Sorrentino, tanto che tra i ringraziamenti per l’Oscar appena ricevuto a Los Angeles per La Grande Bellezza il regista aveva citato anche El Pibe de Oro in un pantheon dove lo aveva fatto accomodare con Fellini, Scorsese e i Talking Haeds.