Inchiesta viadotti A24/A25, sequestri per milioni di euro

Viadotti A24/A25, le Fiamme Gialle hanno disposto sequestri milionari nei confronti dei dirigenti di Strada dei Parchi coinvolti nelle inchiesta.

Inchiesta Viadotti A24/a25, la Guardia di Finanza ha disposto dei sequestri milionari (per circa milioni), nei confronti dei dirigenti di Strada dei Parchi coinvolti nelle indagini a vario titolo.

I sequestri sono stati disposti nei confronti di Lelio Scopa, presidente del CdA di Strada Parchi, Cesare Ramadori, AD, Mauro Fabris, vicepresidente del CdA, Igino Lai, direttore generale, e dei procuratori e direttori operativi Carlo Marco Rocchi e Gabriele Nati.

Manutenzione viadotti A25, indagati vertici Strada dei Parchi

La procura teramana contesta reati quali inadempimento di contratti di pubbliche forniture, per non aver adempiuto quindi agli obblighi di manutenzione ordinaria, attentato alla sicurezza dei trasporti, abuso d’ufficio continuato.

Le indagini sono nate nel 2018 da un esposto di un’associazione ambientalista, se ne sono occupati i Carabinieri Forestali di Pescara. Titolare del fascicolo è il sostituto procuratore Luca Sciarretta.

Le accuse, a vario titolo, e in concorso tra gli indagati, vanno dall’inadempimento di contratti di pubbliche forniture e attentato alla sicurezza dei trasporti.

A24, l’inchiesta: viadotti corrosi e a rischio collasso

L’inchiesta riguarda i 9 viadotti della tratta teramana della autostrada A24/A25, ossia San Nicola, Grotte, San Nicola 1, San Nicola 2, Cerchiara, Cretara, Biselli, Collecastino, Temperino.

Secondo quanto si legge nel provvedimento della Procura, gli indagati “facevano mancare opere necessarie ad un pubblico servizio non assicurando la funzionalità e l’esercizio in sicurezza dell’infrastruttura A24 nella tratta teramana da Isola del Gran Sasso Colledara”.