L’Aquila come Bergamo per contagiati, situazione molto delicata

L'intervista al presidente Marco Marsilio sull'emergenza Covid 19 a L'Aquila: "I numeri assoluti non vanno sottovalutati". E sulle scuole: "A livello nazionale si sono opposti tutti alla chiusura"

L’Aquila come Bergamo, Marsilio: “Per fortuna non si registrano gli stessi morti, ma la pressione sugli ospedali è la stessa”.

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio: “A L’Aquila situazione difficile, per fortuna non ci sono i morti di Bergamo, ma i numeri assoluti non sono da sottovalutare“.

“L’Aquila è sottoposta ad un’ondata molto pesante, analoga a quella che colpì Bergamo nella prima fase. I nostri medici la stanno affrontando con il massimo della determinazione”. Hanno fatto molto scalpore le parole del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che nel punto stampa di ieri aveva rimarcato la difficoltà rispetto all’emergenza Covid 19 di alcuni territori, come quello aquilano e marsicano.

“Non era mia intenzione terrorizzare i cittadini – spiega a IlCapoluogo.it il presidente Marco Marsilio – ma ci sono numeri importanti e non vanno sottovalutati. Fortunatamente L’Aquila non è come Bergamo per numero di morti, ma se andiamo ad analizzare i numeri assoluti diventa chiaro che la pressione a cui sono sottoposte le nostre strutture sanitarie sono equiparabili”.

Per quanto riguarda le scuole, “ho provato a chiuderle tutte, ma il Governo e il CTS nazionale si sono espressi in senso opposto. Alla conferenza Stato/Regioni anche il governatore Emiliano ha spiegato che la Puglia si trova nelle stesse condizioni dell’Abruzzo. Nel primo lockdown si è potuto chiudere tutto, perché erano chiuse anche le aziende, adesso la situazione è diversa, ma stiamo intensificando i tamponi”.

“Certamente non abbiamo i morti di Bergamo e quell’affusso numerico – conferma anche il professor Franco Marinangeli, primario di rianimazione – ma siamo in seria seria difficoltà. Non mi sento di mandare messaggi tranquillizzanti, purtroppo”.